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Juventus, per il rinnovo di Spalletti summit dopo la Roma: così può nascere una squadra da Scudetto ma…Pretenderà questi rinforzi!

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Juventus, per il rinnovo di Spalletti ci sarà un summit dopo la Roma: come nasce una squadra da Scudetto attraverso questi rinforzi!

Dopo la bruciante uscita di scena contro il Galatasaray, Luciano Spalletti ha sentito la forte necessità di staccare la spina. Rifugiatosi nella quiete della sua tenuta a Montaione per ricaricare le batterie, l’allenatore aveva persino evitato i microfoni nel concitato post-partita, lasciando spazio alla consueta lucidità di Giorgio Chiellini.

Oggi, il mister è regolarmente rientrato alla Continassa, pronto a guidare la squadra in un “mini torneo” di 12 partite. Il primo, delicato ostacolo sarà la sfida all’Olimpico contro la Roma: una volata finale in cui è in palio il pass per la prossima Champions League, snodo cruciale per definire il budget del mercato estivo.

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La fiducia della proprietà e il nodo del rinnovo

Nonostante la delusione internazionale, Spalletti ha percepito il totale sostegno di tutto l’ambiente juventino. I complimenti ricevuti per la prestazione offerta contro i turchi e l’incursione di John Elkann negli spogliatoi hanno rinfrancato l’umore del tecnico. La dirigenza, capitanata dall’amministratore delegato Damien Comolli, lo considera il perno imprescindibile del nuovo progetto ed è pronta a blindarlo con un rinnovo biennale.

Secondo quanto riportato nell’edizione odierna di Tuttosport, però, la firma dell’allenatore non va ancora data per scontata. Il prolungamento non rappresenta, infatti, una mera questione di cifre o ingaggi.

Le garanzie richieste: un top player per reparto

Durante il summit societario previsto per la prossima settimana, il tecnico chiederà garanzie tecniche precise. Spalletti esige che la dirigenza si sintonizzi definitivamente sulle sue ambizioni: non tollererà più una rosa incompleta e chiederà l’acquisto di un top player per ogni settore del campo.

Se durante il mercato di gennaio la società ha garantito i raddoppi sugli esterni assicurandosi le prestazioni di Emil Holm e di Jérémie Boga, l’assenza di un vero botto in attacco pesa ancora. Brucia, in particolare, il mancato approdo a Torino di Randal Kolo Muani.

Il messaggio dell’allenatore è limpido: per trasformare la Juventus in una seria pretendente allo Scudetto e per competere ad alti livelli in Europa, il tasso tecnico generale deve alzarsi drasticamente. Essendo ormai riconosciuto come il vero frontman di questa squadra, Spalletti pretenderà una pianificazione chiara e senza sorprese, in cui il suo parere sia assolutamente centrale. Solo a queste condizioni arriverà la fumata bianca.

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