Maksimovic vs Sarri: «Ancelotti conta su tutta la rosa, non come in passato»

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Maksimovic lancia una stoccata a Sarri, reo di non aver considerato ugualmente tutta la rosa, e si mostra battagliero per la sfida con la Stella Rossa in Champions League

L’esperienza di Nikola Maksimovic al Napoli non è stata di certo esaltante. Il difensore, anche per una serie sfortunata di infortuni, ha giocato pochissimo nell’era di Maurizio Sarri mentre sotto la guida di Carlo Ancelotti sembra aver trovato più spazio. Il serbo, che ha ben figurato nella vittoria degli azzurri sulla Fiorentina allo stadio San Paolo, ha parlato ai microfoni di Sky Sport lanciando una non troppo velata stoccata all’ex tecnico dei partenopei.

«Ringrazio il mister per questa opportunità, oggi abbiamo parlato come lo abbiamo fatto settimane fa, lui è contento per il mio lavoro e che se continuo cosi avrò le mia chance.  – ha detto Maksimovic – Se Ancelotti è diverso dagli allenatori normali? Lui sa contare più giocatori e sa utilizzare più giocatori, e per un livello come il Napoli è molto importante. Tutti avranno una chance e poi dipenderà dai giocatori. Siamo tutti contenti, cominciano le partite che si giocano ogni tre giorni e per avere un risultato buono devi avere più giocatori. Lui ci dice ogni giorno che ci siamo tutti se lavoriamo bene, e non sono sempre gli stessi undici come è successo l’anno scorso. Tutto il gruppo sta lavorando bene con lui, è un grande allenatore».

Il difensore ha poi espresso le sue impressioni in merito alla sfida con la Stella Rossa in Champions League di mercoledì 18 settembre: «Si può parlare anche di Champions adesso, ormai è finita la partita contro la Fiorentina. Meritavamo di vincere, tutti i parametri sono dalla nostra parte e per questo dobbiamo essere contenti. Conosco bene la squadra di Stella Rossa, ho giocato là a Belgrado, noi siamo pronti. Quando si vince la prima partita dobbiamo essere contenti, perdendo la prima diventa sempre più difficile. Abbiamo pensato molto alla Stella Rossa, ma da domani prepariamo la partita di Belgrado».