Manchester City
Manchester City resta un enigma: oltre 800 milioni dal mercato ma (ancora) divario in Europa. Dentro al momento dei Citizens
Manchester City rimane un enigma: oltre 800 milioni dal mercato ma resta il divario in Europa. Analisi sul momento dei Citizens
Il colpo è di quelli tosti, capaci di stordire al primo impatto e di innescare riflessioni immediate. Fino a poche settimane fa, ammirando sei squadre inglesi qualificate agli ottavi di Champions League (con il solo Newcastle passato dai playoff), ci interrogavamo sul senso di un calcio europeo ormai dominato dallo strapotere economico della Premier League. Oggi, all’indomani del primo round degli ottavi, quella sensazione di onnipotenza sembra svanita: tre inglesi sono uscite con le ossa rotte, le altre tre non dormono sonni tranquilli. Il dubbio si è ribaltato: riuscirà mai la Premier, nonostante i miliardi spesi, a esprimere dinastie europee paragonabili a Real Madrid o Bayern Monaco? Ecco l’analisi di Tuttosport
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L’ENIGMA MANCHESTER CITY
La verità è che nell’ultimo decennio una superpotenza inglese c’è stata: il Manchester City. Il problema è che la finale di Istanbul vinta contro l’Inter nel 2023 ha rappresentato più la fine di un ciclo che l’inizio di un’egemonia. Da quel trionfo a oggi, la proprietà del City Football Group ha investito sul mercato l’astronomica cifra di oltre 800 milioni di euro, finendo talvolta per strapagare giocatori normali, senza però riuscire a ricostruire una corazzata all’altezza del passato o delle dirette concorrenti europee.
LA BATOSTA DEL BERNABÉU
La batosta rimediata mercoledì a Madrid (che fa il paio con la doppia sconfitta inflitta dai Blancos nella passata stagione) ha certificato il divario. Nonostante un rendimento in Premier nettamente superiore a quello dell’anno scorso, i Citizens appaiono un gradino sotto l’élite continentale. L’aspetto più preoccupante è lo smarrimento di quell’identità tattica – possesso posizionale e pressing asfissiante – che Guardiola aveva trasformato in un marchio di fabbrica inconfondibile. «Non credo che abbiamo fatto male, martedì ci riproveremo», ha chiosato Pep senza fare drammi. Ma un’eliminazione prematura dopo altri 300 milioni spesi in estate avrebbe il sapore del fallimento.
TESTA AL WEST HAM
Prima della rimonta europea, però, l’imperativo è non steccare in campionato. Domani sera al London Stadium contro un West Ham affamato di punti salvezza, sarà vietato pensare al Real. A sole 9 giornate dal termine e con 7 punti da recuperare, un ulteriore passo falso significherebbe dire addio al sogno di agganciare la capolista Arsenal.