Marotta si dimette, ecco quali possono essere i motivi

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Marotta si è dimesso dal ruolo di direttore generale e fioccano le ipotesi sul motivo di un addio che nessuno si sarebbe mai aspettato

La Juventus questa sera batte il Napoli per 3 a 1 all’Allianz Stadium grazie alla doppietta di Mandzukic e al gol di Bonucci. Era dal 1930-1931 che i bianconeri non vincevano tutte le prime 8 partite della stagione. La vera notizia sono però le dimissioni di Beppe Marotta. Il dirigente bianconero a partire dal 25 ottobre lascerà la carica di amministratore delegato ma manterrà quella di direttore sportivo. La domanda è, per quanto tempo il manager resterà in bianconero? L’annuncio è stato talmente inaspettato che persino l’allenatore Massimiliano Allegri non era a conoscenza e ovviamente si sono diffuse a macchia d’olio le ipotesi sul motivo dell’addio.

Dalle parole di Marotta è arrivata la conferma che la decisione in merito alle sue dimissioni siano state principalmente una scelta del club. «La società stanno attuando una politica di rinnovamento e nella lista consiglio non comparirà il mio nome», ha detto il dirigente. L’ex direttore generale della Sampdoria ha anche smentito un suo futuro ruolo in Figc e allora viene da chiedersi perché abbia scelto di abbandonare la Juventus in un momento dove le cose girano decisamente bene per il club. Alcune voci vogliono che la dirigenza bianconera voglia sostituirlo con un manager più esperto sul lato finanziario per aumentare il fatturato e ripianare il debito che pesa sulle spalle della squadra. Un’altra ipotesi è che la Juventus abbia deciso a rinunciare a Marotta pur di non perdere Fabio Paratici, uomo mercato spesso sottovalutato da media ed addetti ai lavori. In futuro per l’ex direttore sportivo della Sampdoria potrebbero quindi esserci maggiori responsabilità. La verità sulla questione probabilmente si saprà però solo tra qualche giorno.

Un altro motivo dell’addio dell’amministratore delegato è che possono esserci state anche delle divergenze all’interno della Juventus stessa e in particolare tra Marotta e Agnelli. L’argomento? La gestione della Juventus, naturalmente. Marotta immaginava una crescita più conservativa della società mentre la proprietà mirava a un salto in avanti anche a costo di prendersi qualche rischio. Un esempio? L’acquisto di Cristiano Ronaldo. L’ad non era convinto dell’affare dal punto di vista finanziario: le ricadute sul bilancio configuravano un’operazione rischiosa, non da Juventus e per questo molti sostengono che la fine dell’era Marotta fosse tutto fuorché imprevedibile. Alla presentazione di CR7 c’era Fabio Paratici al fianco dell’ex Real Madrid e già quello poteva essere interpretato come un segnale di grande gelo tra il presidente e il suo amministratore delegato.