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Milan quasi Campione d’Inverno, ora un poker di mercato per lo scudetto

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I rossoneri vincono due a zero con doppietta di Ibra e inguaiano il Cagliari di Di Francesco. Dopo Meité e Mandzukic in arrivo altri rinforzi

E’ ora di spingere e di pensare all’all-in, perché un’occasione così potrebbe non ricapitare. Il Milan è a 90 minuti dal laurearsi Campione d’Inverno (+3 dall’Inter ma in caso di parità conta la differenza reti) dopo aver battuto il Cagliari 2-0 e inguaia Di Francesco, quartultimo e sempre più in discussione dopo le ultime cinque sconfitte consecutive in campionato. I rossoneri ristabiliscono le distanze di sicurezza dall’Inter, mentre la Juve scivola a -10 (con una partita in meno). La dirigenza ha capito che per sbilanciare gli equilibri scudetto quest’anno potrebbero bastare pochi rinforzi ma mirati. E per non rischiare ha già preso due giocatori, prenotandone altrettanti. Quattro novità per Pioli – che nel frattempo di gode un Ibra tornato prepotentemente alla ribalta – faranno la differenza contro un’Inter limitata dalla crisi Suning?

Nel calcio delle cinque sostituzione e del Coronavirus, che da un giorno all’altro blocca due big del calibro di Calhanoglu e Theo Hernandez, una rosa ampia può fare la differenza tra uno scudetto e un secondo posto. Ecco perché il Milan si è mosso in anticipo, chiudendo Meité, già in campo contro il Cagliari, e con la firma dello svincolato Mandzukic, che si presenta senza paura: cappotto aperto alle visite, nonostante l’inverno milanese, e maglia numero 9 in barba alla cabala. Ma non basta, Maldini infatti proverà a chiudere nelle prossime ore per Tomori dal Chelsea, e intanto ha messo nel mirino Junior Firpo, per il ruolo di vice Hernandez. Non una rivoluzione, ma un restyling in piena regola, per supportare l’exploit di una squadra in fiducia e praticamente con mezzo scudetto in tasca e per dare a Pioli alternative che invece Inter e Juve hanno già, ma che soprattutto i bianconeri fanno fatica a sfruttare.