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Calcio Estero

Il calvario e la rinascita di Gavi: le tappe fondamentali verso il Mondiale 2026

mauro.pioli

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Il centrocampista del Barcellona, Gavi, è stato convocato da de la Fuente per la Coppa del Mondo. Un traguardo meritato dopo due gravi infortuni

Il momento tanto atteso è finalmente arrivato. Pablo Páez Gavira, per tutti Gavi, è ufficialmente uno dei 26 scelti dal ct Luis de la Fuente per rappresentare la Spagna ai Mondiali 2026 in Stati Uniti, Messico e Canada. Toccare questo vertice a soli 21 anni è un grande successo, ma per il talento andaluso rappresenta una vera e propria resurrezione sportiva dopo mesi vissuti lottando nell’ombra.

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Tutto ha avuto inizio nel momento migliore della sua giovane carriera. Titolare inamovibile nel Barça e in Nazionale, il dramma sportivo si consuma in una sfida contro la Georgia. Mundo Deportivo ne ha ricostruito le tappe essenziali.

Il primo infortunio: il buio e la risalita (2023-2024)

Il 19 novembre 2023 il suo ginocchio destro cede: l’esito è la rottura completa del legamento crociato anteriore e la lesione al menisco esterno. Inizia un lunghissimo percorso di riabilitazione.

  • Il bilancio: 316 giorni di stop, che gli costano l’Europeo 2024 (festeggiato comunque a bordo campo con i compagni).
  • Il rientro: torna in campo il 20 ottobre 2024. Con Hansi Flick recupera gradualmente la forma, chiudendo la stagione 2024-25 con 42 presenze (di cui 20 da titolare) e riconquistando la maglia della Roja per le semifinali di Nations League contro la Francia.

La ricaduta inaspettata (agosto 2025)

Proprio quando il peggio sembrava alle spalle, ad agosto 2025, dopo appena due giornate di Liga, Gavi è costretto a fermarsi in allenamento per un fastidio allo stesso ginocchio.

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Il 23 settembre si sottopone a un’artroscopia. Quello che doveva essere un intervento per preservare il menisco (con circa 5 settimane di stop previste) si trasforma in una brutta sorpresa. All’apertura dell’articolazione, i medici riscontrano danni ben più gravi del previsto. L’esito è un nuovo, durissimo stop di 192 giorni.

Lo sprint finale per il Mondiale (2026)

Il secondo e definitivo ritorno avviene il 15 marzo 2026. Da quel momento parte la corsa contro il tempo: Gavi sa di avere meno di tre mesi per ritrovare il ritmo partita e convincere de la Fuente a portarlo al Mondiale. E ci riesce in pieno.

L’andaluso diventa uno dei giocatori più in forma del Barcellona nel finale di stagione. Gioca da titolare otto degli ultimi quattordici match possibili, esibendo una condizione atletica invidiabile e risultando decisivo in sfide cruciali contro Atlético Madrid (in Champions League) e Real Madrid (in Liga). Una prova di tenacia e resilienza che gli ha consegnato, con pieno merito, il tanto sognato biglietto per la Coppa del Mondo.

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