Ora Sarri rischia due mesi di squalifica

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Le accuse di Mancini al tecnico del Napoli dovranno essere confermate

Dopo il caos di ieri è il momento di riordinare le idee: le frasi rivolte da Maurizio Sarri, allenatore del Napoli, all’allenatore dell’Inter Roberto Mancini potrebbe essere oggetto di un’inchiesta da parte della Procura Federale. L’accusa nei confronti del tecnico toscano è di omofobia e razzismo, ma il rischio dal punto di vista sportivo è senz’altro altissimo. Sarri rischierebbe fino a due mesi di squalifica in campo nazionale nel caso in cui fosse appurata la sua reale colpevolezza. Sì, perché fino a questo momento ad accusare il tecnico azzurro è stato direttamente Mancini, a mezzo televisivo, ma mancano ancora le prove: nel momento in cui Sarri si sarebbe rivolto malamente verso il nerazzurro, in pieno recupero, in molti erano distratti dalla partita, probabilmente però non l’assistente dell’arbitro che, stando sempre a quanto riportato ieri sera da Mancini, avrebbe sentito quanto pronunciato dal tecnico azzurro e, di regola, dovrebbe aver fatto rapporto alla Procura. Lo sapremo ovviamente soltanto nelle prossime ore, quando interverrà il giudice federale. 

NAPOLI: SARRI RISCHIA DUE MESI DI SQUALIFICA – Di fatto al momento la situazione di Sarri è congelata. In caso di deferimento, il tecnico del Napoli potrebbe rischiare un paio di mesi di squalifica per atteggiamento antisportivo con l’aggravante ovviamente della pesantezza delle parole pronunciate. Non solo, Sarri rischia anche una multa salata da parte della società azzurra. Si valuterà meglio soltanto in queste ore.