Petagna: «Mi manca il calcio ma giocare a porte chiuse non ha senso. Sull’Atalanta…»

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Andrea Petagna ha parlato della ripresa della Serie A e del suo passato all’Atalanta sulle pagine della Gazzetta dello Sport

Andrea Petagna ha parlato sulle pagine della Gazzetta dello Sport della possibile ripresa del campionato. Queste le sue parole.

RIPRESA SERIE A – «Mi manca il calcio ma dico che dovremo farlo solo quando tutto sarà sicuro. Porte chiuse? Non ha molto senso perché il calcio è fatto di tifosi. Ricordo ancora quell’ultima gara prima dello stop, Parma-Spal: si gioca, non si gioca, sì, no. Eravamo tutti un po’ spaventati: fu una gara che sembrò un allenamento fatto male. Ripeto: non mi piacciono le porte chiuse, il calcio ha bisogno della gente. Meglio ricominciare con tutti e quando saremo al sicuro».

ATALANTA AI QUARTI DI CHAMPIONS – «Meritocrazia pura: col suo gioco potrebbe battere chiunque. Anche in Europa».

NAPOLI – «Non vedo l’ora. Piazza fantastica, tifo straordinario, un top club. Arriverò per restare. Mi ricordo quando il mio manager Giuseppe Riso mi ha chiamato, mancava poco all’allenamento: ho ancora lo screenshot di lui mentre mi dà la notizia. Gattuso? Lo conobbi a Milanello, mi piace come allena e caratterialmente. Mi avrebbe preso anche a gennaio ma ho scelto di restare alla Spal: mi ha dato tanto e la devo ringraziare. E salvare».

EUROPEO 2021 – «Ci proverò con tutto me stesso. Poter vivere un Europeo è diventato un chiodo fisso: io ci sono, la mia missione è riuscire a segnare come sempre per po- termi ritagliare un chance. Che mi giocherei con forza».