Pressing Torres, ma Berlusconi chiude la cassa

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Si valuta l’ipotesi Borini in prestito in alternativa

CALCIOMERCATO MILAN – Potrebbe essere Fernando Torres a colmare il vuoto lasciato in attacco da Mario Balotelli: era ad un passo Samuel Eto’o, tanto che erano pronte le visite mediche per oggi, ma da Arcore è arrivato il veto, nonostante la pista fosse gradita a Filippo Inzaghi. L’attaccante camerunense è, dunque, passato all’Everton, mentre il Milan si è fiondato sul centravanti del Chelsea, con cui sono frequenti i contatti per il prestito secco. La società rossonera nel frattempo sta lavorando all’ingaggio dello spagnolo, che percepisce 6 milioni di euro: non si vuole andare oltre i 3 milioni di euro, ma ci sarà un avvicinamento tra le parti nelle prossime ore. E non è da dimenticare l’alternativa Roberto Soldado, che fatica a trovare spazio nel Tottenham, o Fabio Borini, che il Liverpool è disposto a cedere in prestito.

IL PIANO B – Il Milan non esclude l’ipotesi di fiondarsi su un esterno, come Jonathan Biabiany, per il quale potrebbero bastare 4,5 milioni di euro più Zaccardo al Parma, puntando dunque in attacco su Menez come falso nueve, in alternativa a Pazzini. Sta prendendo piede questa ipotesi sotto il pressing di Silvio Berlusconi, che vuole tenere in cassaforte i 20 milioni di Balotelli e incassarne poi 12,5 dalla cessione di Nigel de Jong al Manchester United.

IL RETROSCENA – Weekend a Milano per Blerim Dzemaili, che è vicino all’addio al Napoli e si è occupato di cercar casa in zona San Siro: per lui il Milan è disposto a spendere 2,5-3 milioni di euro. Il Milan però monitora anche Alexandre Song, centrocampista che il Barcellona potrebbe cedere in prestito, ed è vicino anche a Marco van Ginkel (Chelsea).