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Qatar 2022, Messi: «Sappiamo di essere una delle favorite»

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Le parole di Lionel Messi: «Abbiamo fatto solo il primo passo, perché entrare tra le prime otto era l’obiettivo minimo»

Dopo la vittoria contro l’Australia nella sua millesima partita, Lionel Messi ha rilasciato una lunga intervista a La Repubblica. Di seguito le sue parole sul mondiale.

PARTITA NUMERO MILLE – «Io non sapevo nemmeno che fosse la millesima. Me lo hanno detto qualche ora fa, io pensavo che ne mancassero ancora un paio. Però alla fine è stata una locura (una follia, ndr), col gol, la qualificazione ai quarti di finale e tutta la festa qui e in Argentina».

TIFOSI – «Vedere tanti tifosi che sono venuti fin qui a sostenerci, sentire il loro tifo continuo non ci fa sentire la stanchezza. Vogliamo restare in Qatar il più a lungo possibile anche per quello che la gente ci trasmette. Il nostro segreto è l’unità. Dobbiamo rimanere uniti».

VITTORIA – «Calma. Abbiamo fatto solo il primo passo, perché entrare tra le prime otto era l’obiettivo minimo. Ora, però, arriva il difficile. Intanto io mi sto davvero godendo ogni attimo di quest’esperienza».

MOMENTO – «Posso dire che sto vivendo tutto con molta serenità, che mi godo appieno l’intensità di certi momenti: di quando entriamo in campo prima della partita e troviamo tutto questo entusiasmo che ci contagia, di come sentiamo la felicità che possiamo dare alla gente e che la gente ci restituisce, di come il nostro Mondiale viene vissuto in Argentina».

FAVORITA – «L’Argentina è una potenza del calcio, lo è sempre stata. Sapevamo, venendo qui, di essere una tra le favorite. Dovevamo solo dimostrarlo in Qatar. E lo stiamo facendo, passo dopo passo. Muy hermoso, anche se abbiamo speso tante energie e abbiamo poco tempo per recuperare. Sarà fondamentale il descanso, il riposo».

LAUTARO – «Lautaro è un giocatore molto importante per noi ed è un attaccante: vive di gol. L’importante che stia bene per le partite che verranno».

LE ALTRE FAVORITE – «Ovviamente le partite le guardiamo tutte anche noi, per quanto ci è possibile tra un allenamento e l’altro. Cerchiamo di goderci il Mondiale come tutti. Il Brasile è una squadra molto forte: la sconfitta col Camerun non deve ingannare, è una grande favorita. Poi vedo la Francia e mi piace moltissimo la Spagna. Al di là di come è passata agli ottavi, gioca molto bene, ha le idee chiare. Sa come gestire la palla, la nasconde e sa tenere sotto controllo la posizione degli avversari per la maggior parte del tempo».

GERMANIA – «Mi ha stupito, perché ha molti giocatori bravi e già famosi e giovani forti, e poi perché è sempre stata tra le Nazionali migliori. Però questo è il Mondiale e questa è la dimostrazione di quanto sia difficile. In questo torneo non conta il nome della squadra, ma quello che ognuno riesce a fare dentro il campo. L’equilibrio ormai è enorme. Ogni volta si riparte da zero. No, vincere il Mondiale non è affatto una cosa banale».

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