Reja: “Lazio, peccato per la Champions…”

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Torna a parlare della sua esperienza laziale, Edy Reja, ospite alla prima edizione del “Premio Pietro Calabrese”. Sempre con lo stile che lo contraddistingue, il tecnico goriziano si leva qualche sassolino del periodo passato a Roma: “L’unico rammarico sportivo coi biancocelesti è di non esserci qualificati per la Champions, questo mi ha tolto un po’ di slancio per andare avanti, ma comunque la stagione è stata positiva, e così giudico complessivamente anche gli anni passati qui. A differenza degli anni scorsi, questo finale di stagione ho sentito la vicinanza di tutto l’ambiente- ed ecco la prima stoccata di Reja- non come la stagione precedente in cui ero stato pesantemente fischiato le ultime gare all’Olimpico. Non pensavo allora di meritarla una simile contestazione, né penso di meritare le critiche che pur quest’anno, in misura minore, sono arrivate: avevamo quantità di assenti ogni partita che raggiungevano anche dieci elementi dell’organico, senza la forza dei ragazzi e il loro desiderio di mettersi al servizio della squadra non c’è l’avremmo mai fatta a fare un torneo al vertice.” Il motivo principale dell’addio del tecnico friulano è stato “il mercato in entrata” di gennaio: “Tare e Lotito avevano lavorato più di un mese per portare a Roma qualcuno di importante, ma poi sono stati centrati solo gli obbiettivi in uscita” dice ironico Reja, “e a far giocare sempre i soliti undici a febbraio abbiamo pagato dazio, con innumerevoli infortuni fondamentali, come quello di Klose e Lulic. E’ stata una concomitanza di situazioni sfortunate e malgestite che hanno reso la situazione veramente complessa. Le voci che mi volevano in opposizione a Tare sono false, abbiamo avuto una piccola parentesi solo dopo il mercato invernale, ma non c’entra la poca voglia del presidente di spendersi sul mercato, la rosa era adeguata e con qualche innesto magari avremmo avuto meno infortuni, qualificandoci così in Champions. Il mio augurio è che la Lazio cresca e faccia bene, la condizione è che gli acquisti siano più forti dei già ottimi giocatori in rosa. Il progetto Lazio è già partito, sta a loro proseguire su questa via.”