Salcedo: «Mi piace far parlare il campo. Il mio idolo? Cannavaro…»

salcedo
© foto www.imagephotoagency.it

Carlos Salcedo ha parlato del suo momento con la Fiorentina e del calcio italiano, tra Europa League, Serie A, idoli e pericoli…

Carlos Salcedo, fin qui 14 presenze stagionali con la maglia della Fiorentina e un futuro da scrivere. Arrivato in viola nell’estate scorsa dal Deportivo Guadalajara, si descrive così: «Sono una persona tranquilla e riservata, mi piace parlare in campo e non fuori, Tecnicamente mi piace guadagnare metri palla al piede, penso di essere adatto ad aiutare anche la fase offensiva della mia squadra. Perchè mi chiamano ‘El Titan‘? Quando debuttai col Chivas un telecronista mi chiamò così e da allora mi è rimasto questo nomignolo» le parole rilasciate al Corriere dello Sport-Stadio. Poi, sul momento della Fiorentina: «Durante la stagione, complici espulsioni e infortuni, siamo stati costretti a cambiare schemi e altro, ma i responsabili delle partite siamo noi giocatori, perchè l’allenatore ci dà sempre buone indicazioni durante la settimana. Penso che per migliorare dovremo prestare più attenzione ai dettagli. Il mio bilancio dopo tre mesi in Italia è buono, lavoro per migliorare sempre di più e per portare la Fiorentina più su possibile» ha poi proseguito. IDOLI E PERICOLI – «Il mio idolo fin da bambino è stato Fabio Cannavaro. Oggi, tra i migliori difensoriu della Serie A, come non citare Barzagli. Gli attaccanti più forti? Ce ne sono tantissimi, ma Higuain e Icardi sono formidabili e per loro parlano i numeri».    EUROPA LEAGUE – I viola sono attesi in febbraio dalla sfida per i sedicesimi di finale contro il Borussia Monchengladbach e Salcedo sta già parlando con i connazionali di Bundesliga: «Ho chiesto informazioni al Chicharito, che gioca nel Bayer Leverkusen, e Marco Fabian, centrocampista dell’Eintracht Francoforte. Il Borussia è una squadra valida, sarà dura, ma siamo pronti a far roisultato già nella partita di andata».