Sarri vs Conte, Sacchi assicura: «Con loro è sempre uno show»

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Arrigo Sacchi: «Maurizio è un esteta, la sua rivoluzione aiuterà la Juve e tutta Italia. Antonio è impaziente»

Sarri contro Conte, questo sarà il leit motiv della stagione. Juventus contro Inter, e sullo sfondo lo sguardo furbo di Ancelotti che osserva la battaglia tra i due giganti sperando di potersi inserire e, magari, batterli allo sprint. La Gazzetta dello Sport ha chiesto ad Arrigo Sacchi di presentare i due allenatori di Inter e Juve. Le parole dell’ex ct.

SARRI E CONTE – «Il loro ritorno in Serie A farà bene non solo a Juve e Inter, ma a tutto il calcio italiano che è rimasto indietro di settant’anni. Così come sta facendo bene il rientro di Ancelotti. Poi, dal punto di vista tecnico e caratteriale, i due sono molto diversi pur avendo un’identica filosofia: il gioco dev’essere la guida della squadra e i calciatori migliorano se seguono la trama. Sono entrambi sceneggiatori: scrivono il film e i loro ragazzi lo interpretano, liberi di aggiungere le loro qualità di fantasia e di imprevedibilità»

SARRI – «Maurizio è un esteta, gli piace il possesso, va a prendersi il dominio del campo col pressing. Le sue doti si sono viste quando è stato alla guida del Napoli, e prima ancora dell’Empoli. Forse un po’ meno nell’ultimo anno al Chelsea, ma semplicemente perché i giocatori non sempre lo seguivano»

CONTE – «Rispetto a Sarri è meno paziente, cerca subito la verticalizzazione per le punte. Il suo gioco è più immediato, fa meno pressing e, di conseguenza, le sue squadre sono un po’ più lunghe. Un esempio: l’Inter che ha vinto a Cagliari, quando doveva difendersi, indietreggiava anziché fare un passo in avanti e aggredire il nemico»