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Serie C 2020-21, come cambia la terza serie ai tempi del Covid-19

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Serie C 2020-21, come cambia la terza serie ai tempi del Covid-19. 52 squadre confermate e tre gironi: ma serviva una riforma diversa

Il via libera tanto temuto è finalmente arrivato. La Covisoc ha confermato le 52 squadre – non più 60 – che prenderanno parte al prossimo campionato di serie C. Iscrizione ok anche per Palermo e Catania: le due siciliane hanno presentato una domanda regolare e saranno ai nastri di partenza per il prossimo campionato. C’è però bisogno di mettere mano alla terza serie e i cambiamenti sono già pensati: ecco dunque come cambierà la serie C ai tempi del Covid-19.

52 SQUADRE E NUOVI GIRONI – Non più 60 squadre, ma 8 in meno per la serie C 2020-21. Inoltre la suddivisione in gironi sarà divisa in Nord, Centro e Sud, per permettere alle squadre meno spostamenti (spesso onerosi) in tempi poco pratici per viaggiare. Una soluzione alternativa e quasi scontata che ridisegna ancora una volta i gironi, ma soprattutto le promozioni e le conseguenti retrocessioni che ne deriveranno. Un cambiamento sì, ma non epocale.

NIENTE RIFORMA? – Era marzo e la morsa della crisi si faceva già sentire quando ai piani alti si parlava di riforma. Ora l’ipotesi sembra essere stata accantonata con la solita soluzione a breve termine per tamponare il guaio più grande. Al momento, dunque, non sono previste riforme. La terza serie ha perso ancora tempo, ma si va avanti nonostante il covid: con meno squadre e gironi più corretti dal punto di vista della logica. Ma con ancora tantissima strada da fare.

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