Torrente: «Salernitana, che orgoglio. E voglio Lamanna»

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Il neo tecnicno del granata: «Obiettivo salvezza»

«Sono carico e motivato. Aspettavo da tempo quest’occasione. L’anno scorso fino a gennaio ero ancora sotto contratto con la Cremonese. L’idea di scendere in Lega Pro forse è stata una scelta affrettata. Avevo fatto un passo indietro per farne due in avanti, ma ho sbagliato». Intervistato dai microfoni de Il Secolo XIX, Vincenzo Torrente, tecnico della Salernitana, parla della nuova esperienza: Lotito e Mezzaroma, infatti, hanno deciso di affidargli la panchina del club campano, neopromosso in Serie B.

PIAZZA IMPORTANTE – «È una piazza importante – spiega Torrente – per ripartire. Allenare a Salerno è un motivo d’orgoglio. Da piccolo andavo allo stadio Vestuti con mio padre per seguire le partite della Salernitana. Dovrò dare qualcosa in più. È come se allenassi il Genoa. L’obiettivo primario è naturalmente la salvezza. Poi vedremo se, una volta raggiunta, sarà possibile puntare ancora più in alto».

MERCATO – Chiusura dedicata al calciomercato: «È ancora presto per parlarne. È successo tutto in fretta. Domenica e lunedì ho incontrato la società e il giorno dopo ho firmato il contratto. Faremo un tentativo per Lamanna, anche se credo che il Genoa difficilmente se ne priverà. L’ho allenato per quattro anni. È un ottimo portiere. Dopo tanta gavetta merita di giocare in una piazza importante. Nel mercato tutto è possibile. Per adesso dobbiamo fare le nostre valutazioni. Palladino è già stato a Salerno ed è un giocatore molto interessante».