Werner è già l’anima del Chelsea con la sua verticalità

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© foto Instagram timowerner

Ancora una vittoria per il Chelsea in Premier League: anche a Newcastle determinanti i movimenti e la qualità di Werner nelle transizioni lunghe

Dopo un avvio di stagione complicato, il Chelsea di Lampard sta iniziando ad ottenere continuità di risultati. A Newcastle è arrivata la terza vittoria consecutiva, che vale il primato momentaneo della Premier in attesa di Tottenham-Manchester City e Liverpool-Leicester.

Contro i bianconeri, abbiamo visto un Chelsea a due facce, dove non tutto ha funzionato per il meglio nonostante il 2-0. Nella prima mezz’ora, c’è stata una sola squadra in campo: l’assedio degli ospiti è stato costante, il Newcastle si è barricato dietro con un 5-4-1 molto passivo e rinunciatario che sembrava incapace di recuperare il pallone agli avversari.

In quel momento della gara, il Chelsea ha dimostrato coraggio e spirito propositivo. Il 4-3-3 di Lampard attaccava con tanti uomini sopra la linea della palla, riempiendo la zona di rifinitura con tanti uomini: le due mezzali (Kovacic e Mount) erano molto alte, mentre i terzini erano in costante sovrapposizione per dare ampiezza.

Abbiamo visto bei triangoli sulle corsie esterne, con un Chelsea che – a costo di concedere qualcosa in transizione – ha riempito bene il fronte offensivo. In quel frangente della gara, i blues hanno creato occasioni a profusione e schiacciato l’avversario grazie a un ottimo contropressing (tanti palloni recuperati nella trequarti rivale). Insomma, è un Chelsea più convinto dei propri mezzi.

Qui il Chelsea libera bene James al cross, con Werner che al centro dell’area sfiora il gol. Si vede bene come gli ospiti siano riversati nella trequarti avversaria, con il Newcastle bassissimo. Basi vedere le posizione di Mount e Kovacic (le due mezzali), entrambi molto alti.

I padroni di casa sono però cresciuti con il passare dei minuti, con i blues che sono calati molto di intensità. Soprattutto a inizio ripresa, il Chelsea stava faticando nel consolidare il possesso, con il Newcastle che aveva preso parecchi metri. Inoltre, i padroni di casa riuscivano con più facilità ad arrivare dalle parti di Mendy: il Chelsea era poco aggressivo in fase di non possesso, con i giocatori che si facevano saltare troppo comodamente.

Il gol del 2-0, che ha di fatto stroncato le velleità del Newcastle, è arrivato forse nel miglior momento dei padroni di casa. Su una palla persa dai padroni di casa, Werner si è involato dalla propria trequarti verso la porta avversaria, saltando due uomini e servendo Abraham solo davanti al portiere.

Questa rete manifesta bene le grandi qualità dell’ex Lipsia e che cosa queste portano alla propria squadra. Per gli avversari, è infatti complicato andare in svantaggio contro questo Chelsea: quando il rivale si scopre per provare a segnare, i londinesi dimostrano una notevole capacità di attaccare tramite transizioni lunghe. I blues riescono a ribaltare velocemente l’azione e molti meriti sono proprio di Werner.

Il tedesco si esalta sia nella conduzione (come in occasione del secondo gol), sia (soprattutto) nell’aggressione della profondità. In particolare, Werner ama partire leggermente decentrato a sinistra, dove può poi tagliare verso il centro. Per l’avversario, diventa molto difficile leggere questi tagli esterno-interno.

Qui Mount serve bene Werner in profondità.

Grazie all’ex Lipsia, oggi il Chelsea è già molto più verticale rispetto alle ultime due stagioni. Grazie a Werner, i blues sanno rendersi letali nell’attacco in campo aperto: per gli avversari, oggi è molto difficile difendere la profondità contro questo Chelsea.

Per quanto ci siano ancora ampi margini di miglioramento, i londinesi stanno iniziando ad ingranare. Gli acquisti dell’ultimo mercato stanno dimostrando a tutti come mai la società ha investito parecchio su di loro in estate.