Zoff: «Sarri ha una rosa unica, la Juve ha tutte le carte per vincere la Champions» – ESCLUSIVA

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© foto www.imagephotoagency.it

Dino Zoff ha parlato in esclusiva ai nostri microfoni commentando il nono scudetto consecutivo della Juventus. Le sue parole

Da là dietro la prospettiva è diversa, sicuramente unica. E Dino Zoff si è goduto ogni istantanea della sua immensa carriera: scudetti, campionati del Mondo e d’Europa, difese da recitare a memoria e avversari da brividi. Ha guidato dai pali, poi allenato, infine visto generazioni di Juventus con un tratto in comune. Il carattere e la vittoria inseguita ad ogni costo, quel DNA bianconero che oggi vale nono scudetto consecutivo.

Un giudizio sulla stagione della Juventus

«Meglio di così si muore. I giudizi sono positivi sotto tutti gli aspetti»

Meglio di così si può vincere la Champions…

«Potrebbe completare la stagione. La Juve se la giocherà, vincerla si vedrà, ma ha tutte le qualità per arrivare in fondo»

Come valuta il primo anno di Sarri in panchina?

«Tutti i grandi allenatori ci mettono del loro, ma un tecnico conta fino a un certo punto, poi molto dipende dal materiale che hai a disposizione».

E come definisce la coppia Dybala – Ronaldo?

«Difficile trovare di meglio. Sarri ha una rosa unica per forza e completezza»

Qualcuno dice che lo scudetto – con questa rosa – è scontato.

«Bisogna sempre andare in campo e vincere le partite, altrimenti facciamo letteratura. La classifica è espressione di quello che dai e delle potenzialità che hai».

Si aspettava un crollo di Inter e Lazio?

«Dal di fuori è evidente che ci sia stata una trasformazione dopo la ripartenza, la sosta ha tolto certezze alle avversarie»

Buffon e Szczesny sono due numeri uno

«Sono due grandi portieri che si alternano, quando ne hai due così forti puoi farlo»

Però lei giocava sempre

«Ma che cavolo vuoi alternare, il portiere mica fa il minatore».

Ha del rammarico per la sua esperienza da allenatore della Juventus?

«Ho vinto la Uefa e la Coppa Italia, non eravamo in grado di puntare allo scudetto. Poi si è deciso di cambiare, nessun rammarico ma ognuno ha le proprie responsabilità».

La porta azzurra è in buone mani

«Donnarumma ha già 200 presenze in A, alla sua età. Meret è nel giro azzurro, poi c’è Gollini».

Come si arriva a nove scudetti consecutivi?

«Agnelli ha lavorato alla grande, con enormi possibilità, tante altre squadre hanno avuto difficoltà, a partire dalle milanesi. La Juve eccelle in tutti gli ambiti, dal campo alla dirigenza».