Maglie: le differenze fra Premier e Champions League

39
calciomercato milan
© foto www.imagephotoagency.it

Arsenal, Manchester City, Leicester e Tottenham: due competizioni, due maglie totalmente diverse, ecco perché

Il terzo turno di Champions League ha visto le formazioni inglesi fare quasi tutte benissimo: meglio di tutte ha fatto l’Arsenal, che ha strapazzato il Ludogorets merito di uno strepitoso Mesut Özil autore di una tripletta nel 6-0 dei Gunners, male invece il Manchester City di Pep Guardiola, sotterrato dai suoi vecchi giocatori del Barcellona con un pesantissimo 4-0 targato Leo Messi, tripletta anche per lui. Rinasce invece il Leicester, che riscatta la pesante sconfitta in campionato contro il Chelsea vincendo per 1-0 grazie a Riyad Mahrez contro il Copenhagen, pari a reti bianche invece per il Tottenham contro il Bayer Leverkusen. C’è una cosa che però accomuna tutte e 4 le formazioni inglesi nella Champions: le maglie. Sono diverse rispetto a quelle che usano durante la stagione di Premier League.

LO STILE IN PREMIER LEAGUE – Le differenze sono prettamente a livello estetico, precisamente sulle spalle dei giocatori: in Champions League le squadre inglesi hanno numeri e font completamente diversi rispetto a quelli indossati in Premier: il motivo è perché da anni la FA ha standardizzato il confezionamento delle maglie. Ogni squadra ha il proprio sponsor tecnico che produce le divise da gioco, il proprio sponsor da apporre frontalmente ma sul retro ci sono regole precise: tutte le squadre adottano lo stesso carattere tipografico sia per i nomi che per i numeri e sono tutti grandi uguali e se superano una certa dimensione vengono disposti a mezzaluna sulle spalle: ad esempio Mahrez Son hanno il nome completamente orizzontale, Oxlade-Chamberlain  o Mkhitaryan no.

LO STILE IN CHAMPIONS LEAGUE – Per quanto riguarda la competizione gestita dall’UEFA, i regolamenti sul retro delle maglie hanno restrizioni solo sulle strisce, il fondo deve essere preferibilmente a tinta unita (un esempio è quello della maglia della Sampdoria, che quando giocava le competizioni europee aveva il retro blu invece della caratteristica striscia blucerchiata, ndr.). Sui font invece la scelta è totalmente personale per i club, che quindi adottano un carattere a scelta probabilmente dettato dallo sponsor tecnico che in fase di creazione della maglia abbina sempre anche un font ad essa.
Le uniche disposizioni riguardano le dimensioni massime consentite, che sono molto più restrittive rispetto all’Inghilterra: la dimensione massima è di 7,5cm di altezza e senza bordi aggiuntivi, e cambia anche l’intervallo di dimensioni valide per i numeri di maglia: in Champions i numeri possono variare fra i 20 e i 35cm di altezza, in Premier League invece dai 25 ai 35cm.

Condividi