2009
Calcioscommesse, Bruni difende Signori
Beppe Signori non avrebbe commesso alcun illecito in merito allo scandalo scommesse. Per la procura della Repubblica di
Cremona che indaga sulla cosiddetta inchiesta calcioscommesse, il gruppo dei bolognesi con a capo Beppe Signori avrebbe cominciato a scommettere molto prima del famoso incontro del 15 marzo scorso nello studio dei commercialisti Manlio Bruni e Francesco Giannone, al quarto piano del palazzo in via Ugo Bassi 7, a Bologna.Ã? Per gli inquirenti, quella dei bolognesi sarebbe stata “un’attività che si perde nel tempo” ma a negarlo è Bruni, come risulta dalle due ore dell’interrogatorio odierno davanti al procuratore della Repubblica di Cremona, Roberto Di Martino.
Accompagnato dall’avvocato Fausto Bruzzese, Bruni, passato dagli arresti domiciliari all’obbligo di firma, è arrivato in procura nel pomeriggio. “E’ un mese che ripeto le stesse cose. Ero il commercialista di Signori, ma non ho nessun rancore – ha detto Bruni – Il gruppo dei bolognesi ha scommesso su una partita sola, Inter-Lecce, e lo ha fatto dopo voci di una combine che poi non c’è stata. E su Atalanta-Piacenza e Benevento-Pisa, combinate secondo l’accusa, noi non abbiamo giocato. Si è svolto tutto nell’arco di tre giorni e io ero all’estero. Per noi la cosa si ferma qui”.
Fonte: Repubblica.it