Calcio Estero
Manè svela cosa è successo dopo Senegal Marocco: perché han lasciato il campo e poi sono rientrati! Retroscena clamoroso
Manè, vincitore della Coppa d’Africa con il Senegal, ha parlato così di quanto successo in finale con il Marocco. Le dichiarazioni
Dietro il trionfo del Senegal in Coppa d’Africa, arrivato al termine di una finale infinita contro il Marocco, si nasconde un retroscena che avrebbe potuto cambiare la storia del torneo. A svelarlo è Sadio Mané. Intervistato dai microfoni di Sport Afrique, il numero 10 è tornato su quei minuti concitati del recupero, quando l’arbitro ha assegnato un rigore contestatissimo ai marocchini (poi fallito da Brahim Diaz) e la squadra senegalese ha abbandonato il campo per protesta.
La confessione: “Tutti volevano andare via”
Mané ha confermato che la squadra era a un passo dal forfait, una decisione che avrebbe comportato la sconfitta a tavolino e pesanti sanzioni. “Ci sono stati molti litigi durante la partita“, ha ammesso il fuoriclasse. “Personalmente, penso che non ci fosse rigore, ma se l’arbitro lo ha assegnato, bisogna accettarlo: è il calcio. L’importante era continuare a giocare“. Tuttavia, la rabbia nello spogliatoio era cieca: “Tutti volevano lasciare il campo”. In quel momento di caos totale, serviva una guida esterna per ritrovare la lucidità.
I consigli dei saggi: Le Roy e Diouf
Per evitare il disastro, Mané ha cercato il consiglio di due figure monumentali. Il primo è Claude Le Roy, lo storico allenatore francese soprannominato lo “Stregone Bianco”. “Ho chiesto consiglio a lui, è la persona giusta. Mi ha detto: ‘Bisogna restare e giocare’”, ha raccontato Mané. Dello stesso avviso anche Diouf, che ha spinto per il ritorno in campo.
Il discorso alla squadra
Forte di questi pareri autorevoli, Mané ha preso in mano la situazione, richiamando i compagni sul terreno di gioco: “Ho detto: ‘Ragazzi, assumiamoci le nostre responsabilità, giochiamocela, che Diaz segni o meno’”. Una scelta di maturità che ha pagato: il rigore è stato parato, la partita è ripresa e il Senegal ha trovato la forza di vincere ai supplementari. “Alla fine siamo stati premiati”, chiude Mané. Una vittoria nata non solo dai piedi, ma dalla testa.