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Juve, i numeri non mentono! I bianconeri vantano il secondo miglior attacco della Serie A: sono ben 18 i marcatori diversi! I dettagli

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Yildiz Juve Sassuolo 1

Juve, i numeri parlano chiaro: bianconeri con il secondo miglior attacco della Serie A e ben 18 marcatori diversi in stagione

La Juventus di Luciano Spalletti ha trovato una formula insolita, ma tremendamente efficace, per restare aggrappata al treno Champions League: segnano tutti. Con 55 reti totali, i bianconeri vantano il secondo miglior attacco della Serie A (dietro solo all’irraggiungibile Inter), mandando a referto ben 18 marcatori diversi. In Italia, solo il Napoli di Conte ha fatto di meglio distribuendo i gol (19 marcatori), ma con una rosa strutturalmente più profonda in attacco.

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Il paradosso del numero 9 e l’anomalia Koopmeiners
La particolarità di questa statistica risiede nel clamoroso deficit dei centravanti. I tre attaccanti puri in rosa hanno collezionato la miseria di 9 reti complessive:

  • Dusan Vlahovic: Frenato da un infortunio che gli ha fatto saltare 18 gare tra dicembre e aprile.
  • Jonathan David: Autore di soli 5 gol, patisce la pressione e mostra evidenti limiti fisici e tecnici nel ruolo di prima punta solitaria.
  • Lois Openda: Letteralmente sparito dalle rotazioni, superato persino da Milik, rientrato dopo due anni di stop.


Curiosamente, all’appello in campionato manca solo Koopmeiners. L’olandese, per una strana ironia della sorte, ha timbrato il cartellino soltanto nella sfortunata notte europea di Istanbul.
Chi tiene a galla la Vecchia Signora?
Senza un vero terminale offensivo, la squadra ricorda da vicino la primissima Juve di Antonio Conte (2011/12, scudetto vinto con 20 marcatori e nessun bomber di razza).

Oggi il peso dell’attacco è distribuito su tutta la rosa:

  • Kenan Yildiz: L’attuale capocannoniere della squadra con 10 centri.
  • Incursori e saltatori: McKennie (5) e Bremer (4) hanno portato punti pesantissimi, uniti alle firme preziose di Gatti, Cambiaso, Thuram e del giovane Adzic.
  • Esterni: Boga (4) e Conceição (3) garantiscono il necessario supporto dalle fasce.

Le promesse di Comolli per il futuro
Mentre Spalletti cerca l’allungo decisivo per garantirsi i 70-80 milioni derivanti dall’accesso alla prossima Champions League, la società traccia già la linea per l’anno prossimo. L’amministratore delegato Damien Comolli è stato perentorio: “Saremo ambiziosi a prescindere dalla qualificazione in Champions”.
Il dirigente francese ha assicurato che il fascino del club resta intatto, rivelando che i giocatori contattati sono disposti a vestire il bianconero indipendentemente dal palcoscenico europeo in cui militerà la squadra. Il primo vero pilastro del futuro, però, la Juventus lo ha già blindato in panchina: Luciano Spalletti.

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