Hanno Detto
Bojan Krkic Sr svela: «Il Real Madrid sbaglia modello, al Barça Mbappé segnerebbe di più»
Bojan Krkic Sr. demolisce gli ultimi due anni del Real Madrid, indicando le vere cause del fallimento non nei giocatori
In un’approfondita analisi pubblicata dal quotidiano catalano Sport, Bojan Krkic Sr. smonta i recenti due anni fallimentari del Real Madrid, individuando i veri problemi del club non nei giocatori, ma nella struttura dirigenziale.
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Florentino “pigliatutto” e il vuoto dirigenziale
Secondo Krkic Sr., il grande limite dei Blancos risiede nella mancanza di figure intermedie (direttore o vicepresidente sportivo) che facciano da collante tra presidenza, allenatore e squadra. Questa assenza accentra tutto il potere nelle mani di Florentino Pérez. Come evidenzia l’opinionista: «Le grandi decisioni e le responsabilità sono nelle mani della presidenza… i giocatori sanno che è importante che il presidente sia contento del loro rendimento, perché si sentono protetti dal massimo mandatario della società». Questo sistema indebolisce irrimediabilmente l’allenatore: «La figura dell’allenatore è più visibile, ma più debole. Non ha il potere sufficiente per sentirsi forte, non ha l’aiuto di un direttore sportivo che possa correggerlo o consigliarlo».
Il caos tecnico e la difesa di Mbappé
Senza un filtro dirigenziale e alle prese con gli immensi ego dello spogliatoio, gli ultimi allenatori (Ancelotti, Xabi Alonso e l’attuale Arbeloa) hanno faticato a imporre le proprie idee. Xabi Alonso «non è riuscito a inculcare la sua visione… il suo modo di gestire le partite, gesticolando troppo dalla panchina, ha intaccato la sua credibilità». Arbeloa, dal canto suo, ha mostrato «più un tono istituzionale che un’analisi della squadra… senza sufficiente autocritica e indicando sempre gli arbitri come colpevoli». In questo caos, chi sta pagando un prezzo ingiusto è Kylian Mbappé. Krkic Sr. lo difende strenuamente, citando i suoi 39 gol stagionali (quasi la metà dell’intera squadra): «Mi piacerebbe averlo al Barça e sono sicuro che giocherebbe persino meglio e segnerebbe più gol. Vincerebbe più titoli, che è il suo sogno».
Il modello Barça come antidoto
La ricetta per il successo si trova, secondo l’autore, nella sponda blaugrana. L’eccellente rendimento del Barcellona di Hansi Flick non è un caso, ma il frutto di «una direzione sportiva ben strutturata, coordinata con lui e con molta fiducia… È fondamentale, e i calciatori lo sentono». Sapere che l’allenatore ha pieni poteri, sostenuto da esperti di calcio, responsabilizza maggiormente i giocatori.