Hanno Detto
De Biasi racconta Abate: «Ottima scelta per il Toro, saprà proporre un calcio offensivo»
De Biasi, allenatore, ha parlato così dell’approdo di Ignazio Abate sulla panchina del Torino. Le sue dichiarazioni
Gianni De Biasi, mister di lungo corso, ha allenato Ignazio Abate al Torino nella stagione 2008-09. Su La Gazzetta dello Sport esprime la sua opinione sulla scelta del club granata di puntare su di lui come allenatore della nuova stagione 2026-27.
Ultime Notizie Serie A: tutte le novità del giorno sul massimo campionato italiano
ABATE GIOCATORE «Ricordo che aveva buone qualità, innanzitutto fisiche. Grande corsa, grande dinamismo e un’impostazione più da giocatore offensivo che difensivo. Con il tempo noi lo abbiamo inserito dietro a fare l’esterno basso di destra. Per essere quasi all’esordio, fece una buona annata».
ERA LA “LOCOMOTIVA GRANATA” «Era esplosivo, pur non avendo un fisico incredibile. Aveva una buona resistenza alla velocità».
COSA VIDE IN LUI «Una delle più importanti doti di un allenatore è riuscire a scorgere una qualità, un gesto tecnico, nelle poche occasioni che ha a disposizione per valutare un ragazzo. Abate avrebbe potuto diventare un giocatore importante per il Torino, poi però c’erano dei contratti legati alla sua valorizzazione al suo ritorno al Milan – il club nel quale era cresciuto – che non ci permisero di trattenerlo».
IL CARATTERE «Era un ragazzo “testa bassa e pedalare”, non aveva grilli per il capo. Prendeva con grande serietà il lavoro che stava facendo. Vedevi che possedeva una certa maturità, e se non si trattava di maturità era una particolare focalizzazione verso un percorso che lui probabilmente prevedeva al Milan, come in effetti alla fine sarebbe stato. Milan o non Milan, comunque, lavorava per il proprio futuro, per mostrare le sue qualità. E in effetti ci è riuscito».
LA JUVE STABIA «Ha costruito una squadra sempre viva, che non mollava mai, che è riuscita a fare un campionato di ottimo livello. Credo che non sia una banalità dire che è stata una sorpresa del torneo di Serie B. Anche la sua era una scommessa, del resto doveva convivere con una situazione societaria non facilissima. Pure nei playoff ha dimostrato di guidare una squadra coraggiosa, che ha messo in difficoltà il Monza in semifinale. Se la sono giocata fino alla fine, e lui come allenatore ha avuto un ruolo da protagonista assoluto».
IN GRANATA COSA SI ASPETTA «La Juve Stabia mi è sembrata una squadra con un gioco prettamente offensivo, di buona fattura. Di base quando arrivi in Serie A, al vertice della piramide, se hai qualità puoi giocartela con tutti. Saper instillare un pensiero offensivo nella testa dei giocatori è comunque una caratteristica fondamentale, a prescindere dagli obiettivi che ha una squadra».