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Roma, no al ritorno di Salah: la strategia del club guarda al futuro
L’attaccante egiziano Salah è stato proposto ai giallorossi, ma la società ha scelto di non affondare il colpo
La Roma prosegue il proprio lavoro sul mercato con l’obiettivo di consegnare a Gian Piero Gasperini una rosa competitiva e adatta alle sue idee di gioco. La priorità del club è quella di rinforzare il reparto offensivo con profili in grado di garantire qualità, imprevedibilità e maggiore incisività negli ultimi metri, senza però perdere di vista la sostenibilità economica del progetto.
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Proprio in quest’ottica, nelle ultime settimane sarebbe emersa una suggestione che avrebbe fatto sognare molti tifosi giallorossi: il possibile ritorno di Mohamed Salah. Secondo quanto riportato da Il Romanista, gli agenti dell’attaccante egiziano avrebbero infatti proposto il giocatore alla Roma dopo la conclusione della sua esperienza con il Liverpool.
Nonostante il grande legame tra Salah e l’ambiente romanista, la dirigenza avrebbe deciso di non procedere oltre nella trattativa. La motivazione non sarebbe legata al valore tecnico del calciatore, da anni considerato tra i migliori interpreti del ruolo a livello internazionale, ma alla linea strategica scelta dalla società.
Una questione di progetto e sostenibilità
La Roma, infatti, è orientata verso investimenti su giocatori più giovani e con maggiori prospettive di crescita. Inoltre, il costo complessivo dell’operazione, tra ingaggio e bonus, sarebbe risultato incompatibile con i parametri economici fissati dal club per questa sessione di mercato.
Il ricordo di Salah resta indelebile
L’esterno offensivo egiziano ha lasciato un segno importante nella Capitale tra il 2015 e il 2017, collezionando 34 reti in due stagioni e conquistando l’affetto della tifoseria. Successivamente il trasferimento al Liverpool gli ha permesso di affermarsi definitivamente tra i grandi protagonisti del calcio mondiale.
Nonostante il fascino di un possibile ritorno, la Roma ha scelto di restare fedele alla propria strategia, privilegiando una costruzione della rosa basata su equilibrio finanziario, prospettiva e continuità progettuale. Una decisione che conferma la volontà del club di guardare avanti senza lasciarsi guidare dalla nostalgia.