Calcio Estero
Brasile, dopo il pari col Marocco cresce la pressione: Ancelotti cerca risposte contro Haiti e studia l’attacco a 4
Brasile, dopo il pari col Marocco cresce la pressione: Ancelotti cerca risposte contro Haiti e studia l’attacco a 4. Le idee di formazione
Il Brasile si ritrova già davanti a un primo bivio nei Mondiali 2026. Dopo l’1-1 contro il Marocco all’esordio, l’ambiente attorno alla Seleção ha cambiato improvvisamente tono: dall’euforia per la possibile conquista dell’Hexa ai dubbi su una squadra ancora alla ricerca del proprio equilibrio. A raccontare il clima nel ritiro verdeoro è La Gazzetta dello Sport, che sottolinea come la sfida contro Haiti sia passata in poche ore dall’essere considerata una formalità a diventare una partita da non sbagliare.
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Il pareggio contro una nazionale solida come il Marocco, campione d’Africa e semifinalista all’ultimo Mondiale, ha tolto certezze a un ambiente storicamente abituato a vivere di entusiasmo e pressioni estreme. Carlo Ancelotti, però, resta il principale punto fermo: la CBF gli ha rinnovato il contratto fino al 2030, segnale di fiducia in un progetto pensato anche sul lungo periodo.
Brasile Mondiali, Ancelotti prepara i cambi
In campo, il ct sta valutando alcune modifiche. Il primo cambiamento dovrebbe riguardare la corsia destra difensiva, con Danilo favorito su Ibañez. In mezzo al campo possibile gestione per Casemiro, già ammonito, con Fabinho o Danilo Santos pronti a prendere spazio.
Anche il sistema di gioco potrebbe cambiare: il 4-2-3-1 visto contro il Marocco potrebbe lasciare spazio al 4-2-4, con il ritorno di Luiz Henrique sulla destra al posto di Paquetá, apparso poco incisivo nella gara d’esordio.
Brasile Mondiali, il nodo centravanti e il caso Endrick
Il tema più caldo resta il ruolo di centravanti. Contro il Marocco ha giocato Igor Thiago, poi sostituito da Matheus Cunha senza grandi effetti. In Brasile cresce la richiesta popolare per vedere titolare Endrick, considerato da molti il talento capace di accendere la squadra.
Ancelotti, però, non sembra intenzionato a farsi condizionare dal rumore esterno. Al momento Matheus Cunha resta in vantaggio per il ruolo di numero 9, con Raphinha e Vinicius ai lati. Contro Haiti il divario tecnico appare netto, ma il Brasile ha bisogno di una vittoria convincente per ritrovare serenità. L’unica vera certezza, in mezzo alla confusione, resta il carisma di Ancelotti.