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Morata al Leganés: perché l’ex Como sceglie la Segunda División. Tra famiglia, declino tecnico e nuove gerarchie in attacco

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Alvaro Morata al Leganés: la scelta sorprendente dell’ex Como tra famiglia, carriera e nuove gerarchie

Il trasferimento di Álvaro Morata al Leganés può sembrare, a prima vista, uno dei movimenti più insoliti di questo mercato. L’attaccante spagnolo, classe 1992, avrebbe potuto giocare la Champions League con il Como, ma ha scelto invece di tornare in patria, accettando una destinazione che milita in Segunda División. Una decisione che ha sorpreso molti, ma che trova spiegazioni chiare sia sul piano personale sia su quello tecnico.

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Il ritorno a casa: la scelta familiare pesa più del campo

La motivazione principale è lontana dal terreno di gioco. Morata, campione d’Europa 2024 con la Spagna e attaccante dal curriculum internazionale (Juventus, Real Madrid, Chelsea, Atlético, Milan), ha deciso di tornare vicino alla sua famiglia e ai suoi quattro figli.

Il Leganés, club dell’omonimo comune della comunità autonoma di Madrid, ha rappresentato la soluzione ideale: vicinanza geografica, ambiente tranquillo e la possibilità di vivere una quotidianità più stabile. Quando la dirigenza madrilena ha bussato alla porta, il terreno era già fertile.

Il Como e il Leganés hanno trovato l’accordo nelle ultime ore: Morata si trasferisce in prestito, con parte dell’ingaggio coperta dal club lariano. Ieri l’attaccante non si è allenato con la squadra di Cesc Fàbregas, segnale definitivo della chiusura dell’operazione.

Il declino tecnico: una stagione da dimenticare

Sul piano calcistico, il Morata di oggi non è più quello di ieri. A ottobre compirà 34 anni e l’ultima stagione è stata la più complicata della sua carriera: zero gol in Serie A, uno soltanto in Coppa Italia contro la Fiorentina.

Il Como ha vissuto un’annata storica, chiusa con il quarto posto e la qualificazione alla Champions League, ma Morata non è riuscito a incidere. Il suo addio era nell’aria da settimane, anche se il club si era ritrovato “costretto” a tenerlo dopo aver esercitato l’obbligo di riscatto concordato con il Milan un anno fa.

Le nuove gerarchie del Como: Kean e Douvikas al centro del progetto

L’arrivo imminente di Moise Kean, inseguito a lungo e ora pronto a vestire la maglia del Como, ha definitivamente spinto Morata verso l’uscita. Kean si giocherà il posto con Tasos Douvikas, punto di riferimento offensivo nella scorsa stagione. Sarà Fàbregas a stabilire le gerarchie.

Morata, invece, apre un nuovo capitolo: la quarta maglia in due anni, dopo Milan, Galatasaray e Como. Una scelta che racconta un momento di transizione, tra esigenze familiari e un percorso tecnico che lo porta a ripartire dalla Segunda División.

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