Okafor rompe con la Svizzera: l’ex Milan lascia la Nazionale, accuse pesanti a Yakin
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Okafor rompe con la Svizzera: l’ex Milan lascia la Nazionale, accuse pesanti a Yakin

L’attaccante del Leeds annuncia lo stop a tempo indeterminato: alla base della decisione il rapporto deteriorato con il commissario tecnico svizzero

Noah Okafor ha deciso di interrompere il proprio percorso con la Nazionale svizzera. L’attaccante classe 2000, oggi al Leeds dopo l’esperienza con il Milan, ha annunciato il ritiro a tempo indeterminato dalla selezione rossocrociata attraverso una lunga lettera pubblicata sui social.

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Una scelta maturata dopo mesi complicati e legata soprattutto al rapporto con il commissario tecnico Murat Yakin. Okafor ha però voluto precisare che la decisione non nasce dalla volontà di reclamare maggiore spazio in campo, ma da una mancanza di fiducia e rispetto reciproco che, secondo il giocatore, si sarebbe creata nel tempo.

Okafor lascia la Svizzera: «Non ce la faccio più»

L’attaccante ha raccontato quanto sia stata difficile la decisione di allontanarsi dalla nazionale, sottolineando il significato che ha sempre avuto per lui indossare la maglia della Svizzera.

ADDIO ALLA NAZIONALE«Queste righe sono le più difficili che io abbia mai scritto nella mia carriera finora. Dopo attenta riflessione, ho deciso di ritirarmi a tempo indeterminato dalla Nazionale svizzera».

Okafor ha ribadito il proprio legame con la selezione rossocrociata: «Non c’è mai stato niente di più grande per me che giocare per la Svizzera. Ogni volta che ho indossato questa maglia, ho cercato di lasciare il mio cuore in campo».

L’ex Milan ha poi respinto l’idea che il suo gesto sia una conseguenza del poco minutaggio ricevuto: «Questa decisione non ha nulla a che fare con i minuti giocati».

Il confronto con Yakin e il Mondiale: «La fiducia è stata ferita»

Nel suo messaggio, Okafor ha ricordato anche un confronto avuto con Murat Yakin dopo l’Europeo. Il commissario tecnico svizzero, insieme ad alcuni membri dello staff, aveva raggiunto il giocatore in Inghilterra per chiarire alcuni aspetti del rapporto.

Secondo Okafor, quella conversazione aveva rappresentato un punto di ripartenza: «È stata una conversazione molto rispettosa e bella. Abbiamo potuto guardare avanti e chiarire i malintesi. Gliene sono stato grato».

Le sensazioni positive, però, sarebbero cambiate durante il Mondiale. Il calciatore ha spiegato di essere rimasto deluso soprattutto dal modo in cui è stato gestito il rapporto con lo staff tecnico.

RAPPORTO COMPROMESSO«Sono successe cose che mi hanno colpito profondamente. La fiducia è stata ferita. Le promesse non sono state mantenute».

Okafor ha anche raccontato un episodio relativo alla partita contro l’Algeria, spiegando che alcune reazioni nei suoi confronti lo avrebbero colpito profondamente.

Okafor riconosce il lavoro di Yakin ma chiude il rapporto

Nonostante la decisione, l’attaccante ha evitato di mettere in discussione i risultati ottenuti dal commissario tecnico svizzero.

«Murat Yakin fa un lavoro fantastico e ha ottenuto risultati storici con la Svizzera. Il successo dà ragione a lui e al suo lavoro».

Allo stesso tempo, però, Okafor ha spiegato di non vedere più le condizioni per continuare il proprio percorso con l’attuale guida tecnica: «Non voglio più giocare per la Nazionale sotto l’attuale allenatore».

Il giocatore ha aggiunto: «Non voglio un trattamento speciale da parte sua. Solo rispetto e fiducia reciproci, ma questa base non la vedo per i prossimi anni».

L’ex Milan ha infine salutato la nazionale ringraziando tifosi e compagni: «Credetemi: ogni volta che sono stato in campo, ho lasciato il mio cuore per questa maglia».

Il futuro internazionale di Noah Okafor resta quindi in sospeso. Il classe 2000 ha scelto di fermarsi, lasciando però aperta la possibilità di un ritorno qualora cambino le condizioni che hanno portato alla rottura con la Svizzera.

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