2013
Roma, Castan: «Lazio, rivalità enorme. I tifosi mi dicevano…»
CALCIOMERCATO ROMA CASTAN CORINTHIANS LAZIO – Tempo di bilanci per Leandro Castan, difensore brasiliano della Roma, alla prima stagione in Serie A. Il calciatore, arrivato in Italia lo scorso 18 luglio dal Corinthians per una cifra intorno ai 5 milioni di euro, è stato schierato ben 24 volte in campionato, nella quale ha siglato anche un gol.
Alla vigilia dell’ultima settimana di allenamenti prima del ‘rompete le righe’, Leandro Castan è stato intervistato dai colleghi brasiliani di Uol Esporte, tracciando un primo resoconto dell’avventura in giallorosso, partendo proprio dai retroscena che lo hanno spinto ad accettare l’avventura in Italia: «Avevo ricevuto diverse proposte alla fine del 2011, ma le ho rifiutate perché volevo aiutare il Corinthians alla conquista della Copa Libertadores. Ho giocato con il cuore e con l’anima, e abbiamo ottenuto il sogno della Libertadores. Ho lasciato il club prima del Mondiale per Club, la Roma aveva presentato un’offerta molto buona ed era una buona chance per la mia carriera, in una grande squadra europea. Le altre proposte provenivano da mercati esteri, come la Russia o l’Ucraina ma non era quello a cui aspiravo. Così, quando arrivò l’offerta della Roma, capii che era giunto il momento di affrontare una nuova fase professionale».
DERBY IN VISTA – L’obiettivo di Castan, e dell’intero popolo giallorosso, adesso, si chiama Coppa Italia. La Roma, il prossimo 26 maggio, affronterà proprio la Lazio nella finale che si disputerà allo Stadio Olimpico. Un evento che Castan spiega bene ai lettori brasiliani: «La rivalità tra Roma e Lazio è enorme, la più grande che abbia mai visto. L’italiano è un tifoso. Appena sono arrivato a Roma, per le strade i tifosi me lo dicevano: “La Roma può anche non essere campione, ma deve battere la Lazio”, quindi immaginate come sta la città in questi giorni che precedono la finale».
A ROMA STO BENISSIMO – Quasi dieci mesi che il difensore non torna in Sudamerica: «Mia moglie si è innamorata dell’Italia, e anche i miei figli vivono benissimo. Io, Marquinhos e Dodò ci incontriamo spesso fuori dal campo con le nostre famiglie, aiuta a sconfiggere la nostalgia del Brasile. Ma a giugno tornerà per fare visita agli amici del Corinthians».