Palermo, Sorrentino: «Juventus, per me sarà derby» - Calcio News 24
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2013

Palermo, Sorrentino: «Juventus, per me sarà derby»

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JUVENTUS PALERMO SORRENTINO – Cresciuto nel settore giovanile della Juventus, ha esordito con la maglia del Torino, del quale è diventato tifoso. Sarà un match inevitabilmente speciale quello che oggi andrà in scena allo Juventus Stadium per Stefano Sorrentino. Il portiere del Palermo, intervistato da Tuttosport, ha parlato della sfida odierna: «Ha un sapore speciale, è come se volessi sempre dimostrare che si sbagliarono a scartarmi. Avevo 17 anni, fu una mazzata. Mi proposero di andare un anno alla Saviglianese in Eccellenza, io dissi no. Per fortuna arrivò il Torino e paradossalmente fu anche una fortuna che la Juve mi scartò. In caso contrario sarei rimasto all’ombra di qualche grande campione e forse non avrei fatto la mia onesta carriera. Dopo il passaggio al Torino il mio cuore è diventato granata. Al Toro devo tutto, mi ha fatto esordire in A e B, mi ha fatto diventare protagonista. Juventus-Palermo come un derby? Diciamo di sì, anche perché non ho avuto il piacere di giocarne uno. E so anche che accoglienza mi aspetta allo Stadium. Io come Superman contro la Juventus? In effetti è così… Ho affrontato i bianconeri tante volte con il Chievo, ho vinto solo una volta ma ho tanti ricordi piacevoli, all’andata Gigi è venuto da me e mi ha detto: “Non ho mai visto nessuno parare come te”. Detto da lui vale di più perché Buffon è il più grande. Nel calcio ci sono due categorie: i portieri, ed io appartengo a quella, e… Buffon. A fine carriera potrei avere un rimpianto: non avere fatto un solo allenamento con lui».

Sorrentino ha poi parlato della chiamata arrivata nel 2010 dopo l’infortunio di Buffon in Nazionale e nell’occasione della squadra rosanero di rovinare la festa scudetto ai bianconeri: «Mi chiamarono la sera stessa che si fece male, quando stavo andando a firmare a Milano il Chievo – che nel frattempo aveva preso Rubinho – alzò la posta e non se ne fece più niente. In fondo quella è stata la mia rivincita con chi mi aveva scartato tanti anni prima. A noi non interessa guastare la loro festa, bensì raccogliere punti per la salvezza. Sono sincero, mi piacerebbe che noi vincessimo e che la Juventus facesse festa lo stesso grazie ad un risultato positivo dell’Inter con il Napoli nel posticipo serale. Sappiamo di avere di fronte la squadra più forte. Per Conte e per la Juve provo tanta ammirazione, ma il Palermo è vivo. E certo che firmerei per il pari. Zamparini teme i “biscotti” di fine stagione? Calciopoli è stato un insegnamento per tutti, però io credo nella buona fede».