Sion, Gattuso: "Milan, non ti riconosco più: ecco perchè ho mollato..." - Calcio News 24
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2012

Sion, Gattuso: “Milan, non ti riconosco più: ecco perchè ho mollato…”

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MILAN SION GATTUSO GOURCUFF – Dopo 13 anni, l’addio al Milan e la consapevolezza che qualcosa era cambiato: Rino Gattuso, intervistato da France Football, spiega le ragioni che lo hanno portato a dire addio ai colori rossoneri e non lesina qualche frecciatina alla sua ex amata squadra.

Me ne sono sono perchè non stavo bene in uno spogliatoio che un tempo era molto più facile da gestire. Con il fatto di essermi ammalato agli occhi, non ho potuto essere sempre presente, ma la malattia mi ha fatto vedere le cose da un altro punto di vista e negli ultimi due o tre mesi ho notato cose mai viste in 13 anni di Milan – le parole di Gattuso – . Quando c’era un allenamento alle 9,30 in molti arrivavano appena dieci minuti prima e nessuno diceva nulla. Io arrivavo con tre quarti d’ora d’anticipo, magari per fare esercizi, massaggi o solo per prendere un caffè in tranquillità, secondo una cultura frutto di anni d’esperienza. Oppure quando c’era il pranzo all’una, certi arrivavano anche con 15 minuti di ritardo. Insomma c’era mancanza di rispetto delle regole”.

Gattuso continua: Credo molto nella nozione di gruppo e in una rosa di 25 giocatori se le regole non vengono rispettate c’è subito casino. Sono cose che fanno perdere energie. Era una situazione che innervosiva molto gli anziani del gruppo. Se passi il tempo a criticare chi arriva in ritardo togli energie al campo. In più non mi sentivo più Rino Gattuso, quello in grado di affrontare la situazione, così ho capito che era arrivato il momento di andarmene, anche se c’era un contratto di un anno pronto da firmare”.

Il centrocampista ha poi parlato anche del caso Gourcuff, il giocatore francese scaricato qualche anno fa dal Milan per la sua indisciplina e della sua nuova sfida agli svizzeri del Sion: “Yohann era solo un ragazzo. Usciva troppo, arrivava in ritardo agli allenamento e il Milan è intervenuto troppo tardi. La mia avventura al Sion? Per 13 anni mi sembra di aver praticato un altro sport. Forse il vero calcio invece è questo qui, dove devi farti le cose da te. Ma sono qui per la passione e la voglia di trasmettere qualcosa ai giovani. Anche se fisicamente non sono di certo inferiori a me”.