2015
Donadel: «MLS? Uno spettacolo, mentre in Italia…»
Il centrocampista del Montreal Impact racconta la sua esperienza
A giudicare dalle parole, l’esperienza in Mls di Marco Donadel con la maglia dei Montreal Impact sta andando a gonfie vele. L’ex centrocampista della Fiorentina, intervistato da gianlucadimarzio.com, ha rilasciato queste dichiarazioni per commentare l’ambientamento con il nuovo campionato: «Qui sono bravissimi a creare spettacolo attorno al calcio. In Italia tutto è un pretesto per fare polemica mentre qui tutto si vive come uno spettacolo. Pensa che quando c’è un fallo o un calcio d’angolo, l’azione viene subito riproposta sul maxi schermo e l’arbitro ha anche la possibilità di rivederla. Prima di un match di Mls le telecamere stanno negli spogliatoi per mezzora, e a fine partita si aprono le porte e tutti i giornalisti possono entrare e fare interviste a chi vogliono, anche mentre ci facciamo la doccia. Qui ogni cosa dipende dalla piazza, perché la gente viene a prescindere da come va la squadra».
LE ULTIME – Prosegue Donadel, spiegando il sistema delle franchigie: «E’ tutto incentrato sull’evento: gli sponsor chiamano a casa le famiglie, le invitano a partecipare. Sempre con l’obiettivo di riempire lo stadio e fare spettacolo. Conta solo vincere perché non ci sono retrocessioni. Qui stanno creando un business a tutti gli effetti che però in un certo senso taglia fuori le piccole piazze. Se vuoi tifare per una squadra di Mls devi tifare per quelle 20 o 22. Se penso al Chievo o all’Avellino… qui non potrebbero mai arrivare a giocare in Mls. Perché non c’è un sistema di promozioni e retrocessioni e si privilegia solo l’aspetto economico. Quest’anno Orlando e New York City hanno pagato più di 100 milioni di dollari per iscriversi al campionato. Sono convinto che tra massimo 10 anni questa sarà una delle leghe più importanti del mondo. Perché gli americani se si mettono in testa una cosa, alla fine riescono a portarla avanti e lo fanno anche nella maniera migliore».