Agnelli svela: «Cardiff? Ecco cosa è successo. Mercato? Non invertiremo la rotta»

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La Juventus è pronta a ripartire. Il presidente Andrea Agnelli ha parlato del futuro, del passato ma anche del presente

La nuova Juventus è pronta a ripartire. Massimiliano Allegri attende i rinforzi, il presidente Andrea Agnelli carica l’ambiente. Il numero uno bianconero ha concesso una lunga intervista a “Tuttosport” parlando di svariati temi. Il presidente ha parlato del nuovo ciclo, della sua Juve, dell’intervallo di Cardiff e di tanto altro ancora. Queste le parole del presidente sulla sconfitta in Galles contro il Real: «La Champions è una competizione europea in cui sbagliare anche soli 20 minuti può essere determinante. Però valutare una stagione per 20 minuti sarebbe sbagliato. All’intervallo non è successo nulla. Come avviene in tutte le partite sono sceso negli spogliatoi prima, nell’intervallo e dopo. Vado sempre nello spogliatoio. E sono stato testimone oculare. A Cardiff non c’è stato nessuno screzio, nessuna baruffa».

Prosegue il presidente Agnelli smentendo le voci su un possibile ampliamento dello stadio, parlando di modello organizzativo tedesco per la sua Juve, senza dimenticare quello inglese per lo stadio, ma anche quello francese e quello spagnolo per altri aspetti. Il numero uno ha parlato anche di mercato: «Conte di nuovo alla Juve? Al momento non è previsto. Buffon presidente? Deve pensare a giocare. La Juve che mi ha dato di più? La prima Juventus di Lippi, una Juve che ha emozionato molto perché veniva da 10 anni di non vittoria. La Juventus di riferimento è stata quella di Capello del 2005. Nuovi colpi alla Higuain? Quest’anno supereremo i 400 milioni di fatturato, proventi non ricorrenti esclusi. Certamente non invertiremo la rotta. Affronteremo i prossimi sette anni con la stessa umiltà con la quale abbia- mo affrontato questi sette anni».

Queste invece le parole del presidente sul suo deferimento all’Antimafia: «Abbiamo piena fiducia nel lavoro della giustizia. Noi sappiamo di aver infranto per motivi ragionevoli il divieto di vendere un numero di biglietti, per persona, superiore a quanto consentito. Di questo siamo consapevoli e mi aspetto un’ammenda. Dopodiché mi aspetto anche che Lega, Federazione e forze dell’ordine trovino delle soluzioni per superare questo problema perché se non si può disporre, per motivi di sicurezza, di steward nelle curve, allora si lascia terreno libero alla micro o alla macro criminalità. Sarebbe giusto avere chiarezza su questo argomento che non dipende da noi».