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Benedetto sogna con l’Argentina: «Sampaoli l’uomo giusto»

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Attaccante del Boca Juniors e della nazionale argentina, Dario Benedetto ha degli obiettivi per il futuro: «Non credo che Messi…»

Stella del Boca, protagonista in paesi esteri e persino convocato dall’Argentina. Un bel periodo per Darío Ismaél Benedetto, come confermato a “Tuttosport”: «Sono una persona fortunata. Ho realizzato il sogno di giocare nel Boca Juniors, segnare per gli Xeneizes e laurearmi campione d’Argentina con questa maglia che tanto amo. A rendere il mio 2017 indimenticabile è arrivata anche la convocazione da parte di Sampaoli per le gare con Uruguay e Venezuela. La chiamata della Selecciòn Argentina è stato il secondo sogno realizzato. Impagabile. Ho avuto la chance di debuttare contro la Vinotinto e speriamo di avere un’altra chance di scendere in campo contro il Perù, in quella che è casa mia, la Bombonera. Non esiste uno stadio nel mondo minimamente paragonabile al nostro tempio, così come non esiste un tifo così caliente come quello Xeneize. Saranno il nostro trampolino di lancio verso la Russia».

«WACHITURRO, MANCHI. E NON SEI SOLO» – L’Argentina spera di centrare la qualificazione diretta a Russia 2018: «Sampaoli lo conosco da poco, abbiamo lavorato insieme solo due settimane. Ha carattere, intelligenza e idee tattiche assolutamente rivoluzionarie. Messi? Cosa posso dire di Leo? A pensare che abbiamo diviso spogliatoio, allenamenti e partita mi sale la “piel de pollo”, la pelle d’oca. Un extraterrestre, un “monstruo”. Un’emozione clamorosa stare vicino al miglior calciatore del mondo, un orgoglio indicibile: speriamo che non finisca mai!». Benedetto osserva anche la Serie A e i suoi connazionali: «Il calcio italiano lo guardo eccome. Seguo le squadre dove giocano i crack argentini: la Juventus, l’Inter e la Roma. E ogni tanto cerco le gare del Genoa per vedere come se la sta passando il mio amicone, il mio socio, “El Wachiturro” Ricky Centuriòn. Posso approfittare di voi per fargli sentire la mia vicinanza, il mio “aguante”, il mio affetto, vero? Dale Ricky, non mollare. Sei un crack e non ci metterai tanto a farlo capire pure lì, nel paese dei Tanos». Parola di Darío Ismaél Benedetto, il vero Pipa.