Chi è Ozan Tufan

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Il jolly cresciuto nel Bursaspor che fa sognare la Turchia e piace alle big

La Turchia cerca da tempo giovani promesse da tramutare in potenziali campioni e, negli ultimi anni, le prospettive in tal senso si rivelano piuttosto avare di soddisfazioni: Ozan Tufan ha tutte le carte in regola per porsi sul mercato come l’eccezione, il punto da cui ripartire ipotizzando anche un futuro in uno dei principali campionati europei.  Ozan Tufan ha da poco compiuto vent’anni e, nonostante la giovane età, è riuscito già a ritagliarsi uno spazio importante in Nazionale maggiore grazie alle ultime due stagioni disputate in Super Lig con la maglia del Bursaspor, società in cui il giocatore nato proprio a Bursa, il 23 marzo del 1995, ha disputato tutta la trafila delle giovanili. L’esplosione di Tufan nasce da lontano, dai primi passi favoriti proprio dal settore giovanile del club turco, già a partire dai nove anni: nonostante una crescita talvolta ostacolata dagli infortuni il versatile giocatore ha saputo affermarsi e svilupparsi tanto da attirare l’attenzione dello staff della prima squadra già nel 2013. L’esordio in prima squadra risale al 19 maggio del 2013, ultima giornata di campionato in trasferta contro il Genclerbirligi: Karaman decise, al 79′ minuto, di dare spazio alla giovane promessa, facendogli assaporare per la prima volta la Super Lig dopo una stagione vissuta perlopiù nelle giovanili (pur vantando già 5 convocazioni in prima squadra). Lo scenario in cui Tufan riuscì ad esprimersi con continuità, nella prima stagione di contatto con la prima squadra, fu però la Coppa di Turchia: ben 4 le presenze in tale competizione per l’allora diciottenne, 3 delle quali per novanta minuti e sempre come terzino destro (sia agli ordini di Karaman che, in precedenza, con Ertugrul Saglam). Nella stagione successiva (2013/2014) l’avvio non fu dei più incoraggianti, con Daum in panchina, e per trovare spazio Tufan fu costretto a pazientare tra mancate convocazioni e panchine ripetute. Nelle ultime dieci giornate di campionato, con l’arrivo di Iran Buz in panchina, lo spazio per Tufan aumentò in maniera esponenziale sia nel consueto ruolo di terzino che come esterno destro di centrocampo. Le ultime giornate della Superlig 2013/2014 rappresentarono solo un assaggio di quanto Tufan avrebbe poi mostrato successivamente, con continuità: nell’ultima stagione sono i numeri a parlare con particolare efficacia, con un totale di 32 presenze in Super Lig condite da 3 gol e da ben 7 assist, tanto da risultare alla fine il terzo giocatore più utilizzato dell’intera rosa, un vero e proprio punto fermo nel 4-2-3-1 di Senol Gunes.

CARATTERISTICHE – Un aspetto fondamentale per comprendere l’evoluzione del giocatore è proprio quello relativo alla versatilità dimostrata coi numerosi tecnici che, nonostante la giovane età, lo hanno già allenato: con Senol Gunes Tufan ha saputo raggiungere l’attuale dimensione di centrocampista completo senza però dimenticare gli esordi come laterale, sia in difesa che a centrocampo. L’attuale profilo del classe 1995 consente di parlare a tutti gli effetti di un jolly capace di disimpegnarsi al meglio sia come centrocampista dalle buone doti tecniche che come laterale di spinta, capace peraltro di fornire un importante numero di assist partendo da entrambe le posizioni grazie alle buone abilità nel passaggio ed alla capacità di arrivare al cross con efficacia, memore degli inizi come esterno. Tutto questo senza sottovalutare la buona capacità di inserimento ed una freddezza insolita in così giovane età (i numeri, in tal senso, sono testimoni). Se dal punto di vista della tecnica e della versatilità  gli appunti da muovere sono rari il discorso varia, ed è naturale per un giovane, per quanto riguarda la capacità di leggere la partita soprattutto se impiegato davanti alla difesa. Al contempo, data la statura di 179 centimetri, il gioco aereo finisce per essere uno dei rari punti deboli di Tufan. Si tratta di un elemento capace di essere impiegato, dunque, come centrocampista centrale in un 4-2-3-1 e potenzialmente come mezzala in un 4-3-3, senza escludere la possibilità di tornare alle origini e di giocare come terzino destro (come peraltro accade sistematicamente in Nazionale). Proprio in merito all’esperienza in Nazionale occorre sottolineare come Tufan abbia già collezionato 13 presenze impreziosite da un bellissimo gol contro la Danimarca.

PREZZO E CONTRATTO – Il Bursaspor non intende cedere Tufan di fronte ad un’offerta qualsiasi, i recenti tentativi di Valencia e Roma infatti sono apparsi in sostanza vie per sondare il terreno. La valutazione del giocatore è in costante crescita e, a questo punto, occorrerà un esborso vicino ai 9 milioni di euro per tentare realmente il Bursaspor, forte peraltro di un contratto che scadrà nel giugno del 2018. Al di là della valutazione, però, è la concorrenza a poter preoccupare i club interessati: se a gennaio la pista più battuta sembrava essere quella inglese, con il Manchester United in testa rispetto a Liverpool e Manchester City, nel corso dei mesi si sono affacciate anche altre ipotesi. Dall’Atletico Madrid al Valencia, senza sottovalutare il recente sondaggio della Roma e le piste interne. Il Fenerbahce, in particolare, è spesso indicato come il club più vicino ad assicurarsi Tufan che, dunque, potrebbe anche proseguire la propria carriera in Super Lig per tentare successivamente il salto verso altri campionati. Nel corso del mercato invernale, tornando all’interesse proveniente dalla Serie A, anche Milan, Udinese e Lazio avevano mostrato interesse per il giovane jolly turco, quando la valutazione non aveva ancora raggiunto le vette attuali.

A CHI SOMIGLIA – Data l’estrema versatilità di Tufan risulta complesso individuare un singolo elemento che possa, in qualche modo, fare da termine di paragone. In tal senso un esempio potrebbe essere il giallorosso Alessandro Florenzi, per quanto la parabola a livello di posizione in campo sia in un certo senso opposta (da terzino destro a centrocampista e viceversa). Sicuramente la propensione è ben più difensiva rispetto al giallorosso, soprattutto in Nazionale agli ordini di Terim, ma valutando quanto fatto col Bursaspor anche a livello meramente statistico (3 gol e 7 assist) il paragone può apparire meno azzardato. Tufan ha comunque le carte in regola per costruirsi una propria identità: la duttilità, l’efficacia in entrambe le fasi ed il coraggio di non limitarsi alle scelte più semplici possono fornire, insieme alla buona base tecnica, un bagaglio importante da cui partire in vista di un futuro da grande giocatore. Quello che tutta la Turchia spera.