Conferenza stampa Pradè: «Non siamo mai stati un’opzione per Chiesa, sbagliato dargli la fascia»

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© foto Fonte: Facebook

Conferenza stampa Pradè: le parole del direttore sportivo della Fiorentina dopo la chiusura del mercato

Daniele Pradè, direttore sportivo della Fiorentina, ha parlato in conferenza stampa dopo la chiusura del mercato. Le sue parole.

«Secondo me abbiamo un’ottima squadra. Una squadra forte, completa. Una squadra che logicamente è in un percorso di crescita. Dalla fine del mercato della stagione scorsa ad oggi abbiamo cambiato 19 elementi, sono rimasti solo Pezzella e Milenkovic, gli altri sono Dragowski che era andato all’Empoli, Biraghi all’Inter e Vlahovic che era un ragazzo. Abbiamo 19 calciatori che possono essere importante nell’undici. Siamo passati a 86 milioni di ricavi con costo del personale di 70 milioni. Per farvi capire quanto costa questa azienda, soprattutto in un periodo molto difficile. Siamo in un periodo economicamente molto difficile. Abbiamo preso dei calciatori con ingaggi importanti. In questo mercato abbiamo fatto più di quaranta uscite, siamo passati da un parco giocatori di 75 giocatori e stiamo piano piano ripulendo tutto quello che non consideravamo valido per la prima squadra. Siamo riusciti a fare tanto, Saponara è un ragazzo serissimo e non dà fastidio nessuno se rimane alla Fiorentina ma non sarà facile giocare. Sono rimasti poi Eysseric e Montiel. Gli altri, fra incentivi, abbiamo fatto il nostro lavoro. La squadra adesso deve prendere consapevolezza. Abbiamo fatto un’ottima partita col Torino e abbiamo vinto, abbiamo fatto una grande prestazione a Milano con l’Inter dove abbiamo perso immeritatamente e abbiamo fatto una partita che non ci aspettavamo con la Samp. E’ una squadra che sento mia, ora possono darci ragione o torto solo tempo e risultati. Tutto quello che c’era da poter fare lo abbiamo fatto».

PROBLEMA ATTACCANTE – «Noi di centravanti ne abbiamo tre: Kouamé potevamo venderlo a tanti soldi in Inghilterra, Vlahovic ce lo hanno chiesto anche club blasonati e Cutrone ha avuto tante offerte. Se potevamo migliorarci ti posso dire di sì ma meglio non c’è e quello che ho me lo tengo stretto. Nelle prime tre gare, Kouamé e Vlahovic hanno segnato. Non mi sembra ci siano stati spostamenti in Europa di centravanti tranne Morata con la Juve e Osimhen a Napoli. Io vigile? Sì, a tenere sott’occhio Dzeko. La situazione di Milik è sempre stata molto chiara da parte del calciatore. Voleva rimanere e alla fine l’ha ottenuto. Non ha detto no alla Fiorentina, ha detto no al mercato. Quello che vuol fare non lo so ma ha detto no al mercato».

DE PAUL E CHIESA – «De Paul non ci sarebbe servito in questo momento. State sottovalutando Callejon. Aveva tantissime offerte, ha creduto nella Fiorentina e sono felice ci sia lui al posto di Chiesa. Eravamo preparati».

FASCIA DI CAPITANO A CHIESA – «Posso dirti a posteriori che è stato un errore. Abbiamo sbagliato a dargli la fascia da capitano. Stop».

CESSIONE CHIESA – «Chiesa è semplice: siamo arrivati all’ultimo perchè c’erano tante piccole cose. Dovevamo allungare il contratto a Chiesa e non era facile, ci abbiamo messo tanto a trovare le modalità di pagamento però alla fine per noi è un’operazione ottima dove sono contento adesso ci siamo tolti di questo peso. Era diventata una telenovela, si parlava solo di questo, veniva messa in secondo piano la squadra. Tante volte alla famiglia Commisso ho detto che fosse giusto fare questa operazione, loro gli hanno dato tanto amore e lo avrebbero tenuto volentieri ma non c’erano i presupposti per farlo. Per il papà di Chiesa non siamo stati una situazione che poteva vederci insieme ma un veicolo per arrivare ad altre situazioni. La Fiorentina non è stata mai presa come un’eventualità. Ad un certo punto quando le situazioni sono così non è facile andare avanti».

MERCATO DI GENNAIO – «Spero di dirti a gennaio che non ci serve nulla perchè la squadra è competitiva. Il mercato di gennaio dell’anno scorso ci ha detto che se c’è da fare noi ci faremo trovare pronti».

IACHINI – «Prima di tutto Iachini è un uomo. Secondo, ha un esperienza tale che ogni difficoltà la supera. Io sono vicino a lui. Glielo dico sempre, scherzando, dicendo che una squadra così forte nella sua carriera non l’ha mai avuta. L’unica cosa che Iachini non ti farà mai mancare e il lavoro paga sempre».

RINNOVO CHIESA – «Se l’abbiamo proposto? Certo. Anche negli ultimi giorni. Non c’è mai stato nei loro pensieri. Quando c’è almeno un 5% di apertura in una persona, provi a convincerla. Quando vedi che dall’altra parte non c’è nemmeno questo 5% diventa tutto aleatorio. Non è stato un fattore economico».