D’Ambrosio allontana la crisi: «Critiche? C’erano pure quando eravamo primi»

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Il terzino nerazzurro D’Ambrosio: «Il periodo negativo ormai è alle spalle, ora riprendiamoci il terzo posto»

Tornato dall’infortunio, Danilo D’Ambrosio vuole ritrovare prestazioni e vittorie come prima dello stop. Ai microfoni di Premium Sport, il terzino nerazzurro scaccia la crisi e sulle critiche piovute negli ultimi mesi risponde: «Eravamo sotto pressione anche prima, quando eravamo in testa alla classifica e tutti ci dicevano che giocavamo male. Ma queste cose sono normali quando si gioca in un grande club, si è attaccati da tutti ma siamo addestrati anche per questo». Se l’Inter non dovesse centrare la vittoria contro il Bologna, sarebbe il periodo più lungo senza successi nella storia nerazzurra: «I numeri lasciano il tempo che trovano. Faremo di tutto per vincere a prescindere dalle statistiche. Non dobbiamo abbatterci, dobbiamo credere di più nelle nostre qualità: questo periodo negativo ormai è alle spalle». 

In tanti hanno accostato questo calo a quello avvenuto nel 2016 sotto la gestione Mancini, ma D’Ambrosio non ci sta: «Non credo che siano simili le due annate. Quest’anno stiamo facendo un percorso di crescita e questa squadra è diversa. Stiamo attraversando un momento difficile però se a inizio del campionato ci avessero detto che a questo punto della stagione saremmo stati a un punto dalla terza in classifica, tutti sarebbero stati contenti. È inutile guardare indietro a quello che avremmo potuto fare, dobbiamo solo rimboccarci le maniche e riprenderci il terzo posto che fino a poche settimane fa era nostro». Ma il gruppo è compatto, a dispetto di quanto si legge in giro non ci sarebbero crepe nello spogliatoio interista: «Gli attacchi social non ci riguardano, sono uscite delle cose non vere ma il gruppo è compatto, siamo tutti dei bravi ragazzi, forse fin troppo bravi. Tutte queste cose che sono uscite sui giornali o in tv hanno unito ancora di più il gruppo: per noi, per la società e per il mister conta solo raggiungere il nostro obiettivo»

Chiusura dedicata al giudizio sui singoli compagni, a cominciare da capitan Icardi«Icardi è il nostro capitano e il bomber della squadra e se dovesse mancare anche con il Bologna sarebbe un’assenza pesante. Ma Eder l’ha sostituito in modo egregio, trovando anche il gol». E sul nuovo arrivato Rafinha«Ci può dare una grande mano perché ha delle qualità sopra la media. È molto tecnico ma il calcio in Italia è anche fisico e tattico. Si è integrato al meglio nella squadra e ha capito subito quali sono le priorità». Infine, il futuro di D’Ambrosio, a tinte nerazzurre: «L’obiettivo è un altro rinnovo, sì, sono onorato di vestire questa maglia e non mi accontento di un rinnovo fatto qualche mese fa. Voglio vestire questa maglia e restare in questa famiglia per il maggior tempo possibile»