De Siervo, ad Infront: «Abbonati Sky e Mediaset non preoccupatevi»

serie a lega
© foto www.imagephotoagency.it

L’ad di Infront: «Non cambieranno le abitudini dei telespettatori che potranno restare abbonati a Sky o Mediaset»

Dopo il caos generato ieri dalla notizia che i diritti per la Serie A sono stati assegnati a MediaPro, ci pensa Luigi De Siervo a riportare la calma tra i tifosi di tutta Italia: «Un abbonato a Sky o Mediaset assolutamente non dovrebbe disdire l’abbonamento ma stare fermo e aspettare». Questo il consiglio dell’ad di Infront, l’advisor con cui la Lega Serie A ha accettato l’offerta di MediaPro per i diritti tv del campionato, che saranno rivenduti dall’intermediario spagnolo. «Il calcio avrà un’esposizione maggiore, nel giro di un mese e mezzo verranno formalizzati gli accordi fra MediaPro e le piattaforme. Quello che è successo ieri è un fatto fisiologico in un mercato che si è aperto. La Lega ha deciso di vendere a un intermediario indipendente. Non cambieranno le abitudini dei telespettatori che potranno restare abbonati a Sky o Mediaset e abbonarsi ad altre piattaforme. Il calcio sarà più visibile a tutti con modalità più coerenti con il nostro modo di vivere».

E sulla diffida di Sky: «Mi aspetto che Sky possa intervenire davanti all’Autorità garante per la concorrenza e il mercato, che ha 45 giorni per giudicare potrebbe autorizzare l’assegnazione con dei limiti, dire che va bene così o dichiararla illegittima. Se alla fine dei 45 giorni l’Authority non la approverà, la Lega sarebbe costretta a realizzare il proprio canale, non avendo più i tempi per esperire l’ennesima gara». Luigi de Siervo delinea questo scenario all’indomani della diffida che Sky ha inviato alla Lega Serie A sull’assegnazione dei diritti tv a MediaPro, contestando fra l’altro che il bando non prevede la realizzazione del canale tematico. «In questi mesi abbiamo individuato un paio di partner che sarebbero ben lieti, a fronte di un minimo garantito superiore al miliardo e 50 milioni, di sostenete la Lega in questo percorso. La scelta, che è tanto temuta, del canale tematico è veramente l’ipotesi residuale di sistema».