L’aut aut di Diego Costa: «Atlético Madrid o niente»

diego costa conte chelsea
© foto www.imagephotoagency.it

Diego Costa è ai margini del Chelsea, ma non ha ancora trovato una sistemazione: «Sono disposto anche a stare fermo per un anno. Conte…»

Lo vuole il Milan, ma tutto sommato lui sta aspettando l’Atlético Madrid, dove tornerebbe volentieri. La cosa più incredibile, però, è come uno come Diego Costa sia fuori dal calcio che conta, fuori dal progetto del Chelsea di Conte, che l’ha scaricato un paio di mesi fa. Al “Daily Mail”, il brasiliano di passaporto spagnolo ha raccontato le sue sensazioni: «Sto solo aspettando che il Chelsea mi liberi. Non volevo andarmene, ero felice lì. Ma quando l’allenatore non ti vuole, puoi solo andartene. Spero che il mio passaggio all’Atletico si risolva entro questo mese. La mia idea è chiara: viaggiare a Madrid, allenarmi, rimettermi in forma e andare al Mondiale. Ma sono anche disposto a restare un anno fermo in Brasile, senza giocare, con il Chelsea che mi sanziona senza pagarmi lo stipendio. Vogliono che mi alleni con la squadra riserve, senza nemmeno poter entrare nello spogliatoio della prima squadra. Non vogliono che entri a contatto con i miei ex compagni di squadra. Non è giusto: non sono un criminale».

CONTE E UN RAPPORTO DIFFICILE – Diego Costa non si è risparmiato nemmeno sul suo allenatore, con il quale ha avuto una grande infatuazione e dal quale poi ha subito l’esclusione dal club, ovvero Antonio Conte: «Bisogna saper dire le cose in faccia, non via sms. Ho ricevuto quel messaggio in ritiro con la Spagna, mi trovavo solo, chiuso in stanza. L’ho subito fatto leggere ai miei compagni e non riuscivano a crederci. Conte è un grande allenatore, non contesto il suo lavoro. Però non posso dire lo stesso del suo atteggiamento, di che persona è».