Diusse: «In Italia non c’è razzismo»

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Il centrocampista senegalese parla della sua avventura in Italia

l centrocampista senegalese dell’Empoli, Assan Diousse‘, in un’intervista a ‘Sport 2000’, ha parlato del tema del razzismo nel calcio ed in Italia: «Non credo che ci sia razzismo in Italia, ma non e’ che si puo’ piacere a tutti. Ad alcuni stai simpatico e ad altri antipatico, tutto qui». «Sono andato via dal Senegal a 13 anni,- continua il giovane – mio padre lavorava in Italia e appena ha potuto mi ha fatto trasferire. Ho cinque fratelli, uno maggiore e quattro piu’ piccoli, non sono  cresciuto con i miei genitori perche’ erano qui e cosi’ stavo con mia nonna».

IL RITORNO IN SENEGAL – Il talentuoso centrocampista africano racconta di quando ritorna a casa: «una volta l’anno quando finisce il campionato, rimango un mese in Senegal. Porto con me come regalo le magliette dell’Empoli. Vado dal magazziniere  che me ne da  tante, lo faccio perchè rende felici i bambini del mio paese, anche un pantaloncino basta a renderli contenti. Tutti i bambini hanno le magliette dell’Empoli e tifano Empoli. Il mio obiettivo e’ aiutare gli orfani che non hanno igenitori e non hanno niente. Il mio sogno da piccolo e’ stato sempre questo e lo voglio realizzare».