Esclusiva, Zoff nel ricordo di Gianni Agnelli: “Mi chiedeva informazioni sugli attaccanti”

Esclusiva, Zoff nel ricordo di Gianni Agnelli: “Mi chiedeva informazioni sugli attaccanti”
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ESCLUSIVA DINO ZOFF RICORDO GIANNI AGNELLI – Nel decimo anniversario della morte di Gianni Agnelli, indimenticabile uomo di sport legato indissolubilmente alla Juventus, abbiamo raccolto le testimonianze di alcuni grandi campioni del passato che hanno avuto a che fare con l’Avvocato.

Vi proponiamo qui una nostra intervista esclusiva a Dino Zoff, portiere della Juventus dal 1972 al 1983, e campione del Mondo con la Nazionale nel mondiale spagnolo 1982. L’ex portiere ci ha parlato delle chiamate alle otto e mezzo del mattino, della sua esperienza da allenatore e di come l’avvocato gli domandasse informazioni sugli attaccanti delle altre squadre europee.

Qual è ad oggi il suo ricordo dell’Avvocato Gianni Agnelli?

“E’ un ricordo presente. Infondo lui era sempre presente nell’ambito Juve, voleva sempre essere informato. A me per esempio chiedeva informazioni sugli attaccanti europei delle altre squadre. Io arrivai alla Juventus dal Napoli e avevo già giocato in Europa sia con gli azzurri che con la Nazionale e di conseguenza conoscevo un po’ tutti gli avversari, e mi chiedeva sempre un parere su coloro che avevo affrontato”.

Anche lei veniva chiamato al mattino presto?

“Quando ero l’allenatore della Juventus lui voleva sapere sempre tutto. Non mi chiamava al mattino presto, ma verso le 8 e mezza, probabilmente ero il ventesimo che chiamava (sorride, ndr)”.

Andrea Agnelli potrebbe essere l’erede dell’Avvocato per la presenza nella Juventus?

“Andrea Agnelli è ancora molto giovane, ha tempo per crescere e deve prenderselo tutto. Non lo vedo però come l’erede dell’avvocato, ha altre caratteristiche e altre qualità”.