Flop italiano in Europa: a rischio i quattro posti in CL per il futuro

pjanic
© foto www.imagephotoagency.it

Per due anni non ci saranno problemi per le quattro squadre in Champions, ma il ranking varia in base ai risultati e il rischio di scivolare al quinto posto è dietro l’angolo

Manca solo la Roma, impegnata mercoledì sera a Donetsk contro lo Shakhtar, e poi questa prima sanguinosa campagna europea da parte dei club italiani sarà completata. Di certo i giallorossi non potranno ribaltare un turno di coppe fin qui disastroso: tre sconfitte (Lazio, Napoli e Atalanta), un pareggio (Juventus) e una sola vittoria (Milan) per un misero +0,50 di coefficiente nel ranking Uefa. Con l’aggiunta di un Napoli che ha già un piede e mezzo fuori dall’Europa League, una Juventus chiamata ad una vera impresa a Wembley e Lazio ed Atalanta con due rimonte da completare tutt’altro che facili. La prospettiva più realistica è quella di non incamerare grandi punteggi.

Il rammarico c’è. Soprattutto se si pensa che questa era la stagione del sorpasso nel ranking ai danni della Germania. Abbiamo recuperato il terzo posto e siamo avanti di oltre tre punti rispetto ai tedeschi, fatto che non accadeva dal 2010. Un sorpasso psicologico alla fine dei conti perchè con la nuova formula in Champions, il quarto posto vale il terzo. Le prime quattro nazioni del ranking qualificano direttamente ai gruppi le loro squadre senza passare dalla tagliola dei preliminari. Ma questo non sarà per sempre: il ranking cambia con i risultati e se è vero che per il prossimo biennio l’Italia non corre rischi, sarà bene mantenere alta la concentrazione per un futuro non troppo lontano.

Scivolare al quinto posto significherebbe perdere una squadra e mezzo in Champions: le prime due si qualificherebbero ai gironi, la terza andrebbe al terzo turno preliminare (in piena estate). A meno che in vista della prossima riforma Champions, alla quinta del ranking non sia riconosciuto un 3+1 per facilitare l’ingresso nell’elitè del calcio europeo alle nazioni che faticano o rischiano di retrocedere (Italia e Francia). Ma se il ranking Uefa piange, il ranking Fifa non ride: l’esclusione cocente dell’Italia ai prossimi Mondiali avrà pesanti conseguenze per le prossime qualificazioni. A fine torneo quasi sicuramente l’Italia si troverà nella peggior posizione della sua storia in 25 anni di ranking Fifa. Graduatoria importante per definire le teste di serie nelle prossime qualificazioni mondiali: il rischio di finire nuovamente in un girone contro Spagna o Germania è alto e se non vogliamo perderci in stucchevoli piagnistei è meglio rimboccarsi le maniche fin da subito.