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2013

Galatasaray, Felipe Melo: «Real Madrid? Ecco come spuntarla?»

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CHAMPIONS LEAGUE REAL MADRID GALATASARAY FELIPE MELO – L’umiltà è una delle qualità che ha permesso al Galatasaray di arrivare ai quarti di finale di Champions League e potrebbe risultare determinante anche stasera contro il Real Madrid. E’ questo il parere di Felipe Melo, che, intervistato dal sito ufficiale della FIFA, ha parlato in vista dell’ostica gara del Bernabeu: «Missione impossibile? Niente affatto. Le persone pensano che il Real Madrid sia favorito, perché hanno i migliori giocatori del mondo, ma io non ho paura. Rimaniamo con i piedi per terra, rispettosi e prudenti. Dovete anche ricordare che la Champions League è imprevedibile: l’anno scorso il Chelsea ha battuto il Barcellona con 11 uomini dietro la palla e poi ha superato Bayern Monaco, pur avendo una squadra più debole. Tutto è possibile. Devi solo crederci. Dovremo inseguire la palla come farebbe una piccola squadra, perché giocano in casa e vorranno fare pressione su di noi, mantenere il possesso della palla, quindi dobbiamo sapere cosa fare ogni volta che abbiamo la palla. Questo è l’unico modo per soffrire di meno. Se giochiamo diversamente, saremo bombardati. Dobbiamo essere umili, correre e combattere», ha dichiarato il centrocampista del club turco, che poi ha parlato di Cristiano Ronaldo e Burak Yilmaz: «Penso che si possa dire che il loro duello è più o meno lo stesso tra Real e Galatasaray. Burak è cresciuto con la squadra, è forte fisicamente, sta vivendo una grande annata. Affronteremo la squadra più forte del mondo, dovremo dare tutto, restare con i piedi per terra e sapere quando attaccare e quando difendere. Se non lo faremo, allora Cristiano avrà più spazio per attaccare».

Il calciatore brasiliano ha poi parlato degli arrivi in inverno di Drogba e Sneijder: «La Champions League è una competizione molto dura, soprattutto se non la si gioca da un po’. E ‘quasi impossibile aspettarsi che una squadra appena tornata vinca subito. Drogba e Sneijder? Il loro arrivo ci ha aiutato molto. Sono grandi giocatori, che hanno vinto così tanto, ci hanno dato una grossa mano per raggiungere i quarti e sono stati fondamentali anche in campionato. Drogba un fenomeno nel suo ruolo. Ha vinto la Champions League con il Chelsea, ovviamente si sta ancora adattando alla vita in un nuovo paese con una cultura diversa, non è facile, ma ha già dato molto al club, anche se so che può dare ancora di più. Ha intenzione di farci vincere, noi ci speriamo. Sneijder? Ovviamente ero felice quando è arrivato, perché lo conoscevo dai tempi in cui giocava nel Real Madrid, quando ero in Spagna. E’ un giocatore che può fare la differenza, sei sempre felice quando hai qualcuno accanto a te così».

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