Genoa e la cessione, Gallazzi: «Non oltre il 31 luglio»

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Il Genoa potrebbe passare in altre mani, ma bisognerà aspettare ancora qualche settimana per capirne di più

Ci vorrà più tempo del previsto, ma il Genoa dovrebbe passare in mani diverse da quelle di Enrico Preziosi. Il destino del club rossoblu appare discretamente segnato, con il passaggio di mano a un altro gruppo dirigenziale, ma bisognerà attendere: secondo quanto riportato da “Tuttosport”, rimane ottimismo per la conclusione dell’operazione, ma solo a fine mese si capirà qualcosa in più. C’è ottimismo per il closing – come testimoniato dalle parole Giulio Gallazzi, imprenditore alla guida di Sri Group, la società che sta trattando l’acquisto del Genoa -, ma c’è anche il senso di un ultimatum: «Non si andrà oltre il 31 luglio. Se entro quella data non ci saranno state le firme, allora vorrà dire che sarà saltato tutto. Altrimenti ci sarebbero distanze incolmabili…». Nonostante i tempi si stringano, la cessione del club sembra avviata. Tanto che Gallazzi spiega quali sono i suoi piani per il Genoa del futuro: «Mi chiamano l’uomo dei fondi: trovare i capitali non sarà un problema. Vogliamo un progetto ambizioso, ma sostenibile, perché il futuro del calcio è nei grandi gruppi internazionali». C’è anche un messaggio per i tifosi del Genoa: «Il club appartiene alla città e ai suoi tifosi; non saremo i proprietari, ma i possessori del pacchetto azionario. Altro passaggio fondamentale sarà quello dell’azionariato diffuso, naturalmente con altri numeri rispetto a realtà più grandi».