Hanno Detto
Ghoulam: «Allegri al Napoli? Non vedo chi meglio di lui. Un’estate fa era ritenuto uno dei tre migliori in assoluto»
Ghoulam non ha dubbi: «La scelta mi convince: il Napoli vuole vincere ancora e credo che abbia puntato sul profilo perfetto»
Faouzi Ghoulam continua la sua vita a 100 all’ora. Ieri è arrivato a Rende da Parigi per raccontare la propria storia sportiva e personale all’Università della Calabria, poi è subito ripartito per la Francia.
Ora lo attende un nuovo viaggio: gli Stati Uniti, dove seguirà il Mondiale e il suo “fratello” Koulibaly, con tappe a New York, New Jersey e Miami.
Anche Ghoulam un Mondiale lo ha vissuto: Brasile 2014, pochi mesi dopo il suo arrivo al Napoli. La sua intervista al Corriere dello Sport:
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ALGERIA – «Per fare strada bisogna sognare, lottare, sacrificarsi e lavorare. Tanto, tantissimo: io ho sempre creduto di poter diventare un professionista perché guardandomi intorno mi accorgevo che nessuno si dedicava quanto me al lavoro e al calcio. Dai 12 ai 22 anni non ho mai messo piede in una discoteca. Soltanto studio e pallone»
GHOULAM OGGI – «Sì, specialmente di aver reso i miei genitori orgogliosi: ho realizzato il loro sogno sia diventando un calciatore sia e soprattutto scegliendo la nazionale algerina. Ma c’è anche un’altra cosa…»
CALCIO – «Riguarda il calcio, la vita e una città: comparire sul murale della Top 11 dei cento anni di storia del Napoli, dipinto all’esterno del Maradona. Mi emoziona pensare che un giorno porterò la mia famiglia e i miei figli a visitarlo»
ALLEGRI UOMO GIUSTO POST CONTE? – «E chi altrimenti? Non vedo chi meglio di lui. Un’estate fa era ritenuto uno dei tre migliori in assoluto, in Italia e non solo, e dopo un anno è un fallimento? Non è giusto, non è così che funziona. Tra l’altro, non è possibile ignorare i problemi che ci sono stati al Milan. La scelta mi convince: il Napoli vuole vincere ancora e credo che abbia puntato sul profilo perfetto»
SUL MERCATO – «Un terzino destro, una mezzala e un difensore centrale. Pochi ritocchi. La rosa è di qualità. A destra mi piace Dodo per più motivi: intanto ha una certa esperienza in Serie A, quattro stagioni alle spalle, e abbiamo visto quanto sia importante. E poi può fare sia il quinto, sia il terzino a quattro. Eventualmente puoi schierare lui e Giovanni insieme. Di Lorenzo? Sì, Dodo da quinto e il capitano da centrale, con i tre marcatori»
LUKAKU DA CONFERMARE? – «Certo, assolutamente, da titolare e anche da alternativa o in tandem con Hojlund. C’è penuria nel ruolo, non è facile trovare attaccanti così, e lui è un centravanti decisivo. Ha una storia, ha qualità e ha saputo fare la differenza anche a Napoli. Sta recuperando la condizione e lo vedremo all’opera al Mondiale insieme a De Bruyne. Con giocatori del genere, il Napoli può davvero puntare a vincere».