Giaccherini contro Sarri: «Non vede le riserve. A Napoli non mi sentivo importante»

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Il Napoli è il passato, il Chievo il presente: Emanuele Giaccherini però si toglie qualche sassolino dalla scarpa con Maurizio Sarri

Emanuele Giaccherini non ha solo il rimpianto per quell’Italia-Germania, ma anche per il suo periodo a Napoli. Con Maurizio Sarri ha trovato poco spazio e dopo un anno e mezzo si è trasferito al Chievo Verona. È vero che Sarri vede pochissimo le riserve? Sembra proprio di sì, stando al clivense: «Ha un problema di rapporto con i non titolari. Per lui esistono 14-15 giocatori, ma se vuoi vincere devi gestire la rosa intera. Devi far sentire tutti importanti, io a Napoli non mi sono sentito così». Parole piuttosto pesanti del giocatore nato a Talla, a pochi chilometri da dove vive proprio Sarri. Il rapporto tra i due non è mai sbocciato e lo si nota dalle dichiarazioni del Giak.

Eppure la stima di Giaccherini per Sarri è simile a quella per Conte, suo maestro tra Juventus e Nazionale. La differenza sta proprio nella gestione delle riserve: Conte rende tutti importanti, il tecnico del Napoli invece ha solo undici indispensabili. Ora sente di poter dare una mano al Chievo anche se non è al top della forma, ma qualche rimorso da Napoli se lo porta dietro. «Mi sono chiesto anche io perché giocassi poco, forse per via dell’infortunio. C’è stato un disguido tattico, sono una mezzala e non un esterno. Ma non mi sono mai permesso di chiedergli perché non giocassi mai» conclude a La Gazzetta dello Sport.