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Gigi Fresco lascia la panchina della Virtus Verona dopo 40 anni: chi è il “Ferguson d’Italia” e perché ha deciso di fermarsi

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Virtus Verona, svolta storica: Gigi Fresco lascia dopo 40 anni. Ritratto e motivi dell’addio del “Ferguson d’Italia”

Luigi “Gigi” Fresco ha deciso di rinunciare al ruolo di allenatore della Virtus Verona dopo oltre quarant’anni in panchina, pur restando presidente e affiancando la squadra come vice. La scelta, ufficializzata il 5 marzo, arriva al termine di una stagione estremamente complicata, con i rossoblù terzultimi e distanti undici punti dalla zona salvezza effettiva. Una situazione critica che ha spinto lo storico tecnico a fare un passo indietro per dare una scossa all’ambiente.

La guida tecnica passa così a Tommaso Chiecchi, vice dal 2022 ed ex difensore con trascorsi in Serie A e B. La società ha spiegato che il cambio nasce dall’esigenza di ritrovare energie e motivazioni in un momento decisivo del campionato. Chiecchi eredita una squadra in grande difficoltà: quindici sconfitte in trenta partite, un solo successo negli ultimi tre mesi e una difesa che ha incassato venti reti nelle ultime dodici gare.

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La missione salvezza si presenta dunque ardua, con la Virtus costretta a recuperare almeno tre punti per rientrare in zona playout e giocarsi la permanenza in Serie C. Fresco, figura simbolo del club e artefice della storica promozione tra i professionisti nel 2018/19, seguirà ora la squadra dalla tribuna, lasciando a Chiecchi il compito di provare a salvare una stagione che rischia di riportare i veronesi in Serie D.

L’uomo che aveva attribuito la sua straordinaria longevità in panchina al doppio ruolo di presidente e allenatore ha scelto ora di farsi da parte. Paragonato negli anni a figure come Alex Ferguson e Guy Roux, e passato anche attraverso qualche vicenda giudiziaria, Gigi Fresco seguirà la Virtus Verona dalla tribuna, osservando la squadra che ha guidato per 44 anni e portato tra i professionisti. Resta però il compito più difficile: contribuire, anche senza essere in panchina, a tenere in vita la sua creatura in una stagione che richiede un’altra salvezza al limite.

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