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Giletti shock: «Bari-Castel di Sangro del 1997 fu truccata»

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massimo giletti

Alla trasmissione in onda su La7 due testimoni hanno raccontato di una combine per favorire la promozione del Bari nella massima serie

15 giugno 1997. Caldissima giornata a Bari e non per la temperatura estiva, ma per quanto sta accadendo al San Nicola. Ad affrontarsi nel gioiellino progettato da Renzo Piano il Bari contro il Castel di Sangro. La posta in palio è altissima: ai padroni di casa serve una vittoria per la promozione in A, mentre gli ospiti avevano già raggiunto la matematica salvezza in serie B. Finisce 3-1 per i biancorossi con una città intera che si riversa per strada a festeggiare. Bari promosso ai danni del Genoa di Spinelli che rimase tra i cadetti per un punto di distacco dai pugliesi. I pugliesi chiusero al quarto posto a 62 e i rossoblù a 61.

Ora si scopre che quel incontro fu truccato. La rivelazione porta la firma di Massimo Giletti che durante la sua trasmissione “Non è l’Arena” in onda su La7 ha invitato due giocatori che quella partita l’hanno giocata e vissuta. Le indiscrezioni riportate hanno del clamoroso. Il primo testimone preferisce rimanere nell’anonimato con la voce camuffata mentre rivela che quella gara era un biscotto sfornato e preparato giorni prima. Il secondo è Luca Alberi che all’epoca giocava nel Castel di Sangro che parla chiaramente del coinvolgimento del club nel taroccare la sfida decisiva per il Bari. Come detto finì 3-1 e si decise tutto nel primo tempo con i gol di Ventola, Guerrero e Volpi per i baresi e rete della bandiera del Castel di Sangro di Bonomi su rigore.

Pesanti macchie gettate sulla storia del calcio italiano. Il presidente Spinelli per quella mancata promozione venne contestato duramente e dovette cedere l’anno seguente il Grifone. Come se non bastasse i rossoblù persero la promozione perché la domenica precedente non vinsero a Ravenna contro la squadra allora allenata da Novellino e con Iachini capitano che a fronte di di una serie lunga di sconfitte con i romagnoli già salvi, giocarono un match a dir poco vigoroso e sanguigno. Una partita che sollevò molti dubbi già in passato e che ora, alla luce di quanto rivelato, nasconde sicuramente dell’altro.