2013
Il Napoli piazza i colpi
Proprio nel momento chiave dell’immediato futuro partenopeo – secondo posto da blindare e futuro di Mazzarri e Cavani tutto ancora da decifrare – la società sembra essersi mossa con anticipo per centrare degli innesti fondamentali ed adeguare concretamente l’organico e tentare di convincere quel Mazzarri ritenuto cardine delle affermazioni passate e presenti nonché baluardo sul quale incentrare il prossimo progetto.
I RINFORZI IN DIFESA – La vicenda Campagnaro ha aperto uno squarcio nella retroguardia partenopea: calciatore dal rendimento assicurato, è un difensore completo perché abbina forza fisica a concentrazione in marcatura, velocità ad esplosività nel recupero. In scadenza di contratto, non è arrivato il prolungamento del legame anche perché l’argentino ha da tempo trovato un accordo di massima con l’Inter: da qui la necessità per la società partenopea di acquistare un difensore destro che possa risultare in grado di non far rimpiangere il prossimo calciatore nerazzurro. Nelle ultime ore sembra aver preso credito la pista che porta a Mehdi Benatia: il Napoli ha anticipato la concorrenza trovando un accordo con l’Udinese per una cifra intorno agli 11 milioni di euro, da raggiungere l’intesa con il marocchino che ad ogni modo sembra ad un passo dal vestire i colori azzurri. Ma il presidente De Laurentiis è letteralmente scatenato: c’è il sì del Cagliari per Astori – difensore mancino che andrebbe ulteriormente a rinforzare il pacchetto arretrato del Napoli – ed è da perfezionare l’accordo con il forte difensore lombardo.
IL BOTTO IN MEDIANA – Rifatto il look in difesa – previo lieto fine delle trattative suddette, allo stato dei fatti in fase avanzatissima – le indiscrezioni non si fermano qui: la trattativa in corso con il club sardo non riguarderebbe il solo Astori ma anche il futuro dell’ottimo centrocampista Radja Nainggolan: il belga sarebbe ad un passo dal Napoli, le trattative con la società isolana sarebbe già chiusa da gennaio mentre è tutto da conseguire il sì dei calciatori. Che, a parte le simpatiche scaramucce del post Napoli-Cagliari, non sembrano affatto contrari all’ipotesi Napoli, entusiasti di disputare la prossima Champions League in una piazza oramai decisamente ambiziosa. Il beneplacito di Cellino sarebbe giunto per un’operazione complessiva che supera i venti milioni di euro – previste anche contropartite tecniche di secondo piano – mentre, a quanto risulta, non dovrebbero rappresentare ostacoli insormontabili le questioni relative ai diritti d’immagine (che la società partenopea richiede di gestire in prima persona).
IL CAMBIO DI PASSO – Il salto di qualità tanto atteso dalla piazza. Colpi mirati ed innesti tra le migliori pedine che il calciomercato può offrire: operazioni peraltro condotte con deciso anticipo come a voler dimostrare a tutti efficacia e validità di un progetto. Sussiste tuttora un condizionale grande quanto una casa ma, qualora le tre operazioni dovessero andare in porto e quindi essere confermate, il Napoli avrebbe dimostrato di aver intrapreso quel cammino troppe volte richiesto per effettuare il definitivo salto in alto. E’ da queste mosse che passano le ambizioni di una squadra: il Napoli ha il dovere di rassicurare i suoi tifosi sul suo futuro a prescindere dagli esiti delle vicende Mazzarri e Cavani. Non è dalla loro permanenza o meno che passa il futuro del Napoli, quanto invece dalle eventuali sostituzioni: in particolare la cessione dell’astro uruguaiano – superfluo ribadire il suo peso nell’economia di una squadra – tramuterebbe il Napoli nella regina del prossimo calciomercato e, grazie all’appetibilità derivante dalla partecipazione alla prossima Champions League, l’occasione per allestire un organico di primissimo ordine sarebbe ghiotta ed irripetibile.