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Inter, Lautaro Martinez da record! Numeri straordinari e leadership a tutto campo dell’argentino. Il focus
Inter, Lautaro Martinez riscrive i record: numeri mostruosi e leadership totale. Il focus sull’attaccante nerazzurro
Il 2026 di Lautaro Martinez è iniziato esattamente come si era concluso il 2025: con una prestazione dominante. Il capitano dell’Inter ha messo la sua firma sul netto successo contro il Bologna, segnando un gol (il sesto nelle ultime cinque gare di Serie A), fornendo l’assist per Zielinski e lottando come un leone nonostante gli infortuni. Il gol è stato la ciliegina sulla torta di una partita sontuosa, tanto che il pubblico di San Siro gli ha tributato una meritata standing ovation al momento del cambio.
La serata del “Toro” è stata tutt’altro che semplice. Un inizio traumatico, con due dita della mano calpestate e poi steccate, seguito da un duro intervento sulla caviglia nella ripresa, non hanno scalfito la sua determinazione. «Sono molto contento, ho due dita steccate ma guardo sempre avanti per il bene di questo club», ha dichiarato Lautaro, evidenziando la sua leadership e il suo attaccamento alla maglia. Il piano gara, basato su pressione alta e seconde palle, è riuscito perfettamente, e il capitano nerazzurro ne è stato l’interprete principale.
Con il gol di testa al Bologna, Lautaro ha raggiunto la doppia cifra in campionato per la settima stagione consecutiva, superando leggende nerazzurre come Vieri e Boninsegna. La sua rincorsa nella classifica marcatori all-time dell’Inter prosegue: con 167 reti, il podio, attualmente occupato da Boninsegna con 171 gol, è distante solo quattro lunghezze.
Oltre ai numeri straordinari, impressiona la leadership a tutto campo dell’argentino. Dalla panchina, ha esultato per il tris di Thuram e ha “battezzato” l’ingresso del giovane Lavelli, dimostrando la sua volontà di coinvolgere tutti nel progetto nerazzurro. Con l’Inter in vetta alla classifica e lui in testa alla classifica cannonieri, il Toro punta a riportare un trofeo a Milano dopo quasi due anni di digiuno, consolidando ulteriormente il suo status di bandiera e simbolo del club. La sua storia con l’Inter è un romanzo destinato ad arricchirsi di nuovi, emozionanti capitoli.
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