Inter, Suning non si ferma mai: pronti 100 milioni di investimenti, ma non per il mercato

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Proseguono le manovre di espansione della dirigenza cinese dell’Inter che punta a un nuovo centro sportivo e alla ristrutturazione di San Siro

Periodo d’oro per l’Inter. Prima in campionato, Icardi è il primo marcatore della Serie A e, dettaglio che interessa particolarmente alla dirigenza cinese, è prima in europa per crescita dei seguaci sulle piattaforme social. A tal proposito, è cominciata la colonizzazione del web, fonte di ricavi essenziale per ogni club che vuole essere di vertice: negli ultimi tempi l’Inter, che ha iniziato a lavorare in modo massiccio sulle piattaforme social solo da pochi mesi (7 milioni di seguaci su Facebook, ma colossi come Real e Barça sono oltre 100 milioni), è in testa alla classifica di chi ha visto crescere di più in media i propri followers (+4,5 il dato dell’ultimo mese), davanti a Monaco, Tottenham e City.

Ma non ci si ferma qui. La proprietà cinese infatti sta lavorando ad una serie di investimenti nel campo immobiliare. Si parla di un’offerta da 100 milioni di euro per riqualificare l’area di Piazza d’Armi a Milano, a un chilometro da San Siro, per trasferirci tutta la” Pinetina”  un’area dove sarà più comodo ospitare i tifosi che vengono anche dall’estero a vedere le partite e offrire servizi “premium”, come l’incontro con i giocatori prima delle gare o la possibilità di assistere alle partitelle amichevoli a metà settimana. Si attende la gara indetta dal Comune, con cui proseguono i colloqui anche per l’eterna vicenda legata a San Siro. Su questa vicenda pesa l’immobilismo generale rossonero: l’Inter ha presentato alla giunta del sindaco Beppe Sala un progetto per ristrutturare completamente lo stadio e l’area attorno all’ex galoppatoio. L’idea è di ridurre la capienza a non più di 60mila spettatori e di rifare completamente il terzo anello, mutandolo in una galleria commerciale con ristoranti e negozi. Il sindaco ha fatto sapere di essere favorevole a una trasformazione urbanistica delle aree attorno allo stadio, ma finché il Milan non prenderà una decisione, è tutto fermo.

Un settore sul quale Suning viaggia con il freno a mano tirato è quello relativo al calciomercato: al punto che la notizia è che non solo non si prevedono investimenti a gennaio, ma anche in estate, se pure arrivasse la qualificazione in Champions, il club dovrà autofinanziarsi e bilanciare entrate e uscite. Insomma niente nomi da prime pagine, a meno che non ci siano cessioni illustri. E in questo senso il non voler alzare la clausola rescissoria da 110 milioni per Icardi, fa pensare: e se Suning non aspettasse altro che l’offerta irrinunciabile del Real Madrid, con cui sistemerebbe un sacco di cose?